domenica, Giugno 20

'Il catenaccio' di Jean-Honoré Fragonard 40

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Il Catenaccio” di Jean-Honoré Fragonard è una pittura a olio realizzata nel 1777 e appartiene al genere del Rococò. Attualmente è una delle opere più celebri del Louvre, che lo acquistò nel 1974.

L’opera ritrae due giovani abbracciati in una camera da letto. Lui, un libertino in biancheria intima (il libertinaggio era un tema assai caro a Fragonard e molto popolare all’epoca), chiude un catenaccio mentre cinge una dama bionda dalle vesti dorate che, ancora un poco ritrosa, sta definitivamente cedendo alla passione. Il loro abbraccio sembra quasi una danza, celata al mondo esterno dal catenaccio che serra la porta. 
Sulla sinistra del quadro troviamo un imponente letto matrimoniale i cui panneggi rossi spiccano sulle tinte più neutre dell’opera; è risaputo che il rosso è il simbolo della sensualità e dell’erotismo.

La costruzione del dipinto è orizzontale, inoltre è attraversata da una diagonale che collega il catenaccio in alto a destra ad una mela in basso a sinistra, simbolo del peccato originale. Lungo tale linea immaginaria, si trovano i volti dei protagonisti e si protrae il braccio muscoloso del libertino per chiudere la serratura; anche la luce, che illumina i due amanti dal basso a sinistra, segue la diagonale. Tale bagliore fa risaltare la coppia di amanti, inoltre crea un gioco di chiaro-scuro con lo sfondo che è un evidente omaggio a Rembrandt. Sulla scena si trovano anche un mantello di pelle, dei fiori, un’urna e una caraffa di vino, simboli del caos e dell’ubriachezza.

 In accostamento al tema licenzioso, Fragonard progettò “Adorazione dei pastori” per contrapporre all’amore sacro l’amor profano. L’opera “Il catenaccio” venne ricordata per la prima volta nel 1785, alla vendita post mortem della collezione di Louis-Gabriel, marchese de Veri Raionard, che commissionò anche l'”Adorazione dei pastori“.

Il dipinto testimonia la fase tarda dell’opera del pittore provenzale, infatti “Il catenaccio” venne realizzato dopo aver effettuato un viaggio in Italia per ritrovare l’ispirazione. Con “Il catenaccio” lo stile dell’artista diventò più liscio e leccato, la composizione più semplificata. Pur conservando la vitalità e lo slancio delle opere precedenti, Fragonard realizzò un capolavoro dalla serietà e dalle emozioni nuove, anche se la Rivoluzione Francese era ormai alle porte, pronta a sostituire l’aristocratico Rococò con il Razionalismo di David.

 

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