lunedì, Maggio 17

Il Captagon, la droga dei jihadisti? Piccole pillole che distruggono i sogni di una generazione sacrificata

0
1 2


Quasi sconosciuto in Occidente, il Captagon è una droga sintetica molto diffusa in Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita, dove nell’ultimo anno sono state sequestrate oltre 22 milioni di pillole. Da un laboratorio della NATO in Bulgaria al jet di un principe saudiano passando per la Siria e lo Stato Islamico, proveremmo a capire cos’è questa molecola e da dove arriva. Ci aiuta a rispondere Francisco Mele, psicoanalista, criminologo e docente di sociologia della famiglia.

Cos’è il Captagon?

Tra i farmaci, ci sono molecole piuttosto sedative, che tendono ad addormentare, come gli oppiacei, e le molecole che alterano la mente e inducono illusioni, e infine le molecole psicostimolanti. Uno di loro è un’anfetamina chiamata Captagon.

Io non sono un tossicologo, ma mi interessa sapere perché una persona usa delle droghe. E soprattutto considerare il rapporto che c’è sempre stato tra guerra e uso di sostanze oppure meglio, in-sostanze. La parola sostanza è, secondo me, equivoca, in quanto la droga è una sostanza che non sostiene, si muove nel registro dell’immaginario.

Il Captagon era in origine il nome commerciale della ‘fenethylline’ (Fenetillina’), indica un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2013. La ‘fenethylline’ fa parte della famiglia delle anfetamine stimolanti sintetici, famiglia che comprende in particolare metanfetamine ed ecstasi.

Quali sono gli effetti?

Un’euforia intensa che permette di sentire nessuna stanchezza, nessuna paura, nessun dolore. Dagli anni 80, l’uso del prodotto è illegale in Europa. Si usa molto nel doping sportivo. Il Captagon è uno stimolante che riduce la sensazione di stanchezza, dolore, e aumenta l’attività, la concentrazione e le capacità intellettuale. Molti grandi scrittori hanno preso psicostimolanti per ‘dare cuore’ al libro. Lo scrittore francese, Jean-Paul Sartre per esempio, era un grande consumatore di anfetamine.

Tuttavia, l’uso del Captagon crea molto rapidamente una sensazione di stanchezza. La fatica è un segnale fisiologico che bisogna saper ascoltare, con il rischio di esporsi a estrema fatica. Gli effetti possono durare fino a 48 ore, più o meno a seconda delle caratteristiche biologiche di ciascuno, dopo di che, dovuto alla mancanza di sonno accade la ‘discesa’ con grave affaticamento, psicosi, funzione mentale compromesse, e alternazione tra le fasi di euforia e depressione.

Quando è stato usato per la prima volta?

Questa droga è fiorita assieme alle Primavere Arabe e come un elisir di lunga rivoluzione che ha contribuito all’ardore delle masse islamiste pronte a sacrificarsi sotto i colpi di poliziotti e militari dalla Tunisia all’Egitto, dalla Libia alla Siria. Nel 2011, molti dei manifestanti ammettono alla polizia di aver ricevuto dagli organizzatori questa pillola straordinaria che da ‘coraggio e forza’. Le consegne vengono poi eseguite dai Fratelli Musulmani da Dubai e dal Qatar.

Come se n’è accorta l’Europa?

Le prime analisi chimiche sono state condotte dai Carabinieri italiani. Quando sono andati in Libia nel 2013, nel tentativo di trasformare i gruppi combattenti in un esercito regolare, e sulla base di esami del sangue, hanno capito che almeno il 30% dei candidati erano tossicodipendenti.

Perché fanno un uso di droghe, andando contro i principi della stessa loro religione?

La maggior parte dei combattenti jihadisti che hanno scatenato gli attentati nei Paesi europei sono stati formati secondo i principi del mondo occidentale. La crisi di identità che tanti di loro hanno vissuto è dovuta alle difficoltà di conciliare un pensiero totalitario con i principi etici che riguardano il comandamento divino di non uccidere, con il principio di libertà e, diffusi dalla Francia fin dalla rivoluzione, si devono aggiungere con forza quelli di fraternità e uguaglianza.

La droga, per loro, serve a rinsaldare una scissione a livello dell’identità morale, politica e culturale. La sostanza – o meglio, l’in-sostanza, in quanto incapace di sostenere alcunché – ha la stessa funzione del nemico: serve a compattare un’identità a rischio, a giustificare i fallimenti e a impedire di vedere il precipizio. Questo precipizio si presenta come il campo di battaglia della guerra finale con un significato apocalittico, di fine del mondo in cui il combattimento fra il bene e il male appare nelle configurazioni dell’Angelo Sterminatore che decide di imporre la giustizia attraverso la spada, il coltello fino all’uso delle armi più moderne. L’Angelo Sterminatore decide sulla vita e la morte degli altri e come un Dio quando morire per diventare eterno. Certe droghe ti fanno sentire che il tuo povero Io diventa Dio. Queste idee di fine del mondo si pongono come una forza che dà senso al loro operato, come è accaduto con altre figure nefaste che hanno insanguinato l’Europa in nome della superiorità razziale o in nome di un Dio, di una ideologia o del proletariato.

Chi credesse alla favola secondo cui i protagonisti di recenti attentati terroristici si nutrono di versetti del Corano farebbe bene a ricredersi: la loro dieta è basata sul Captagon, più noto come pillola dell’orrore. Tutte le prove dimostrano che non è il Corano, ma anfetamine che provocano questi atti criminali.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->