venerdì, Giugno 18

Il bando dell'Università di Cagliari

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fronte casteddu

 

Il Fronte indipendentista Unidu invita i sardi a prendere visione di questo bando, dove  apprendiamo che l’Università degli Studi di Cagliari ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n.3 posti a tempo indeterminato di Categoria C, Posizione Economica C1, Area Amministrativa, da destinare alle attività di supporto alla didattica e alla valutazione della
qualità. E fin qui tutto bene. Peccato che, proseguendo nella lettura veniamo a conoscenza che “n.1 posto” sarà “prioritariamente riservato, ai sensi degli artt. 1014 e 678 del D.Lgs. 15.03.2010 n.66, ai militari di truppa delle Forze Armate, congedati senza demerito dalle ferme contratte anche al termine o durante le rafferme, nonché agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta”.
Ma non è tutto perché nell’art 7, in caso di parità di punteggio,troviamo ulteriori preferenze per militari o affini.
Ricordiamo che stiamo parlando di un avviso per un concorso pubblico che impiegherà personale nell’Università degli Studi di Cagliari. Stiamo parlando di un avviso che viene pubblicato in momento in cui il tasso di disoccupazione della Sardigna è al 18,6% (dati aggiornati al 2013). Un tasso di disoccupazione che investe in pieno moltissimi giovani laureati e non, i quali, per poter
mangiare sono costretti a emigrare.
Il Fronte Indipendentista Unidu, prendendo atto di quanto sopra riportato, ritiene a dir poco scandaloso che l’Università degli Studi di Cagliari bandisca un concorso per assegnare un posto di lavoro ai militari delle Forze Armate.
Vessata dal colonialismo culturale, l’Università della prima città dell’isola, attraverso gli artt. 1014 e 678 del D.Lgs. 66 del 15.03.2010, si piega e presta il fianco anche al colonialismo militare. Il FIU ricorda che gli enti preposti all’istruzione devono occuparsi degli interessi del cittadino e non devono essere un braccio al servizio della tutela degli interessi politico- militari dello Stato italiano
pertanto rifiuta qualsiasi rapporto tra Università e Forze Armate avversandone qualsiasi “intesa”. 

 

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