giovedì, Giugno 24

Il Bacha Posh dell’Afghanistan Piuttosto che una scelta sociale, il fenomeno del bacha posh è quasi sempre un’imposizione sociale.

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bacha posh

In una società patriarcale e tradizionale come quella afghana, essere un ragazzo non è solo una questione di orgoglio familiare o di status sociale ma più spesso motivo di sopravvivenza. Poiché alle donne non è permesso lavorare secondo la legge tribale, le famiglie dipendono esclusivamente dai loro membri maschili per il proprio sostegno e mantenimento.

Ma cosa accade se le circostanze sono tali da non avere all’interno del nucleo familiare alcun membro maschile che ne provveda al mantenimento? Semplicemente le famiglie inventano dei maschi. Dal momento che i dettami della società prevedono che le donne trascorrano le loro vite interamente all’ombra di un uomo, private di tutti i diritti civili fondamentali, e poiché in questo modo le famiglie non hanno scelta, le ragazze impersonano in tutto e per tutto i maschi, mascherando il loro genere per adattarsi a un paradigma sociale. È interessante notare che tale pratica è comune e nota, uno dei principali paradossi della società afghana.

Questi travestimenti da ragazzi sono noti come Bacha Posh – espressione che tradotta dal dialetto persiano Dari significa “vestita come un ragazzo”. Tale pratica ancestrale continua a essere osservata sia in Pakistan che in Afghanistan, regioni del mondo su cui grava il peso di un’interpretazione ascetica dell’Islam e di forti posizioni tribali.

Gli afghani fanno ciò che devono

Sottoposta all’attenzione mondiale dalla giornalista del New York Times Jenny Nordberg, la pratica nascosta di crescere una giovane ragazza come un maschio comporta per lei sia un’alterazione dell’aspetto fisico sia un nome maschile.

Non vi sono statistiche ufficiali ma”,secondo Nordberg, “la maggior parte degli afghani conosce almeno un bacha posh nella propria famiglia o comunità. Alla bambina verrà permesso di ritornare alla sua vita di ragazza una volta entrata nella fase della pubertà”.

«La pratica può avere luogo in qualsiasi nucleo familiare», scrive Nordberg, «a prescindere dalla ricchezza, dallo status o dall’etnia.L’unico denominatore comune delle ragazze bacha posh è il bisogno delle famiglie di un figlio di sesso maschile in una società che sottovaluta le figlie femmine e richiede maschi a tutti i costi».

Né si tratta di un fenomeno unico della regione. Donne travestite da uomini hanno caratterizzato l’intera storia sia in Oriente che in Occidente, per ragioni simili al bacha posh.

Nel suo libro ‘The Underground Girls of Kabul’, Norberg spiega che in un paese come l’Afghanistan, un paese definito dall’ONU come il più pericoloso per le donne vista l’assenza di diritti fondamentali e la breve aspettativa di vita, il bacha posh offre una sorta di fuga e conforto sociali.

Norberg scrive «Per le ragazze afghane, vivere come un ragazzo apre un mondo completamente nuovo. Permette loro di vedere cose e fare esperienze che la maggior parte delle ragazze e giovani donne dell’Afghanistan non ha mai fatto».

Vestire come un ragazzo dà alle giovani una serie di libertà, dal semplice uscire di casa da sole al ricevere un’istruzione e avere un lavoro. In un patriarcato tribale in cui gli uomini valgono di più, avere apparentemente un figlio maschio garantirà anche alla famiglia maggiore rispetto all’interno della comunità.

Piuttosto che una scelta sociale, il fenomeno del bacha posh è quasi sempre un’imposizione sociale, un requisito forzato per le famiglie che non hanno il lusso di aver un membro di sesso maschile al loro interno.

Se ufficialmente il bacha posh non esiste in Afghanistan, dove il sistema della segregazione razziale è tra i più rigidi al mondo, la maggior parte degli afghani è perfettamente consapevole del fatto che le giovani donne devono agire e presentarsi come un ragazzo.

Lontano dall’essere legato a una questione di classe – le famiglie che travestono le loro figlie in questo modo possono essere ricche, istruite o non, o appartenere a qualsiasi dei numerosi gruppi etnici dell’Afghanistan – il fenomeno bacha posh deriva dal rigido sistema sociale di genere, per cui le donne sono virtualmente inesistenti.

Le famiglie travestivano le loro ragazze perché bisognose di un’ulteriore entrata mediante un figlio maschio lavoratore cosa che alle ragazze non è permesso; perché la strada verso scuola era pericolosa e il travestimento da ragazzo garantiva una certa sicurezza, o perché la famiglia non era composta da figli maschi e sentiva la necessità di presentarsi nel villaggio come un nucleo familiare completo.

Ciò che è interessante è che il bacha posh è una realtà sociale accettata e ben nota, a condizione che la ragazza che assume un aspetto maschile ritorni al suo genere una volta raggiunta la pubertà. Se continua a travestirsi da ragazzo anche dopo aver raggiunto l’età adolescenziale, una volta scoperta, le conseguenze potrebbero essere devastanti non solo per lei ma per la sua famiglia. Diventerebbe nella società una reietta e le autorità potrebbero arrestarla per immoralità.

Ripercussioni psicologiche

In un rapporto per ‘Psycology Today’, la psicologa infantile Nadia Hashemi ha fatto notare che alcune relazioni su degli aneddoti rivelano che molte ragazze si godono il loro periodo “da ragazzi”. Inoltre, ha affermato che “se per le bacha posh è previsto un ritorno al loro genere una volta raggiunta l’adolescenza, l’esperienza vissuta potrebbe rivelarsi abbastanza drammatica, causando anche dissociazione di personalità e depressione.”

A livello emozionale, il passaggio può essere traumatico poiché essenzialmente provoca nella giovane una crisi d’identità psicologica. Il periodo di adeguamento può essere difficile. Alcune ex bacha posh non vogliono avere niente a che fare con uomini o matrimonio, forse risentite del ruolo di sottomissione che devono assumere in seguito. Alcune desiderano poter rimanere ragazzi e altre ancora si sono rifiutate di riacquisire la loro identità originale.

Inoltre sembra che la tradizione del bacha posh potrebbe facilmente indurre a una disforia di genere secondario. Tuttavia, quest’ultima, risultato della tradizione del bacha posh, implica un ulteriore problema. L’enorme differenza di genere in Afghanistan e negli altri paesi potrebbe far sì che molte donne e ragazze vogliano essere trattate come un membro del genere opposto. Perché essere una ragazza quando potresti valere molto di più come un ragazzo?

Nel suo libro, Norberg ha scritto in merito alla questione. «Avendo vissuto l’intera infanzia in relativa libertà, improvvisamente ci si aspetta che si trasformino in mogli e madri subordinate…Riadattarsi a condurre una vita da donna nella società afghana è spesso impossibile, con alcune donne che continuano a vivere come uomini nella loro vita adulta».

Al di là delle ovvie implicazioni psicologiche e sociali di tale fenomeno, Qazi Sayed Mohammad Sami, leader della Commissione per i diritti umani “Balkh”, sostiene che costringere le ragazze a travestirsi rappresenta una violazione dei diritti umani. In un’intervista alla BBC, ha dichiarato: “Non possiamo cambiare il genere di qualcuno per un periodo di tempo. Non si può passare dall’essere una ragazza a un ragazzo per un breve lasso di tempo. È contro natura”.

Sempre nel suo libro, Nordberg afferma che «nonostante le conseguenze negative a lungo termine, il bacha posh è una pratica che, a suo avviso, continuerà fin quando nel paese non si avrà un diverso trattamento delle donne. Quando un genere è così oppresso e così indesiderato, vi saranno sempre coloro che tenteranno di passare dall’altro lato, di raggiungere quelle piccole libertà che ogni essere umano dovrebbe avere».

Rimane chiaro che fin quando donne e uomini non godranno degli stessi diritti e trattamenti davanti alla legge, giovani ragazze in Afghanistan continueranno a travestirsi da maschi per soddisfare il bisogno delle loro famiglie in una società che considera le donne oggetti a propria disposizione.

 

Traduzione a cura di Patrizia Stellato 

 

 

 

 

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