venerdì, ottobre 19

Il 30% delle famiglie italiane non è connessa a Internet: ecco quali servizi si perdono Lo SPID rappresenta un esempio lampante delle nuove potenzialità della rete applicate alle Pubbliche Amministrazioni

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Gli ultimi vent’anni si sono dimostrati fondamentali per le abitudini degli italiani, soprattutto se si guarda alle tecnologie, e allo sviluppo di queste ultime. Basti pensare al digitale e alle potenzialità aperte da una invenzione del calibro di Internet: due componenti che oramai fanno parte delle nostre vite e, oltre ad essere fonte di svago e di divertimento, diventano necessarie per svolgere alcune pratiche. Ad esempio quelle legate alla pubblica amministrazione, la quale consente di accedere a diversi servizi per via telematica.

Di conseguenza, oggi approfondiremo i dati relativi alla diffusione di internet in Italia, analizzando alcune delle potenzialità del digitale.

Internet in Italia: lo stato della connessione

Da un lato è innegabile che l’Italia abbia mosso dei passi in avanti notevoli, in quanto a collegamenti a Internet nel Paese. Dall’altro, però, i dati sottolineano che ancora oggi il 30% delle famiglie risulta essere privo di connessione al web.

Un altro dato preoccupante è quello relativo alle zone bianche: ovvero quelle località che non vengono raggiunte dalle connessioni cablate (fibra ottica e ADSL). Fortunatamente, oggi diversi operatori raggiungono anche queste aree che non dispongono della connessione a Internet: si parla di provider che, come nel caso di Linkem, offrono un abbonamento solo Internet senza la necessità di avere la linea telefonica. È un discorso molto importante perché le previsioni sulle aree bianche non sono positive: si calcola che, nel 2020, l’8,2% delle abitazioni italiane risulterà ancora scoperto da connessioni cablate.

Purtroppo questo è un fattore che inevitabilmente partecipa al gap con l’Europa in termini di connessione: in Italia solo il 69% delle famiglie accede a Internet, contro una media europea pari all’81%.

Internet per accedere a servizi fondamentali

Come accennato all’inizio del discorso, Internet è importante per una serie di ragioni: non solo ci consente di divertirci, ma anche perché risulta necessario per accedere ad alcuni servizi fondamentali.

Fra questi si trovano quelli offerti dalle PA (Pubbliche Amministrazioni), le quali si sono avviate verso una completa digitalizzazione. Questi servizi sono stati pensati per semplificare le procedure burocratiche e per offrire un sensibile risparmio di tempo al cittadino.

Un chiaro esempio di questa politica è lo ‘SPID’, il ‘Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale’: in sostanza si tratta di un codice univoco che identifica il cittadino e che gli consente di accedere a qualsiasi servizio telematico offerto dalle Pubbliche Amministrazioni. Basti pensare all’INPS, all’INAIL, ai Comuni e all’Agenzia delle Entrate. Persino il portale del MIUR verrà inglobato nella lista dei servizi digitali accessibili grazie allo SPID. Va poi sottolineato che, da ottobre 2018, lo SPID funzionerà anche a livello europeo.

In sintesi, oggi Internet risulta essere utile per accedere ad una serie di servizi pubblici fondamentali, e lo SPID rappresenta un esempio lampante delle nuove potenzialità della rete applicate alle PA.

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