lunedì, Novembre 29

I volenterosi artefici del nucleare Lupi in parlamento, Casa Pound Italia nelle piazze... Mentre dietro le cortine del Gran Barnum Italia le fiere davvero pericolose affilano le zanne pregustando il lauto pasto

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E come potevi sbagliarti. Se da un lato c’è chi come l’Osservatorio sulla Transizione ecologica-Pnrr chiede al Governo di bloccare il riconoscimento del nucleare come energia rinnovabile (vedi ‘Nucleare ‘rinnovabile’: “No grazie”‘ su L’Indro di mercoledì 10 novembre 2021), dall’altro scendono in campo a perorarlo i volenterosi artefici del nucleare. (E se l’espressione vi ricorda qualcosa, non vi state ingannando).

A partire da Maurizio Lupi, uno che fa rimpiangere Formigoni, ed è tutto dire. Uno dei virgulti della filiera comunioneeliberazionemovimentopopolarefondazioneperlasussidiarietà (così tutto d’un fiato si capisce meglio), anzi l’ultimo rimasto, o quasi, sugli scranni parlamentari, anche causa altrui disavventure politiche e giudiziarie. Portatore di una concezione in cui il fine giustifica assolutamente i mezzi, fatta salva la variabile prodomopropria. Lupi vuole il nucleare, ‘sicuro’ perché di quarta generazione: con una Mozione alla Camera il leader e forse unico militante di Noi con l’Italia chiede che il Parlamento affronti la Questione nucleare, adottandolo. ‘Di quarta generazione’ si dice appunto, ma sempre nucleare è. Per lui è necessario «superare il referendum del 2011», investendo sul cosiddetto ‘nucleare green‘. E garantisce «l’unità del centrodestra su una tecnologia sicura da affidare alle eccellenze italiane». Prossimamente su questi schermi, in una delle imminenti sedute, la proposta Lupi avrà la sua assegnazione all’Aula. E lì si vedrà.

Intanto, in attesa del coinvolgimento dei politici eletti, gli ‘eletti’ autocertificati proseguono la loro campagna sempre meno occulta. Ricevendo il virile appoggio anche di quei simpatici buontemponi di Casa Pound Italia che ne hanno riempito mura e piazze con manifesti e manifestazioni all’insegna del grido ‘Italia potenza nucleare‘. I ‘fascisti del terzo millennio’, come se non fossero bastati quelli del secondo, assicurano un radioso avvenire alla luce del nucleare:

Casa, salute, progresso
benessere, istruzione
pensioni, lavoro, figli
tutto dipende dall’energia
‘.

Si noti la riprovevole mancanza dell’indicazione dell’efficacia, comunque dimostrata, del nucleare contro piorrea e disfunzioni erettili. E certamente, viste le loro posizioni in materia vaccinale, un bel bombardamento stile Hiroshima è la migliore terapia anche contro il virus del Covid, ammesso che esista. Tesi peraltro incontrovertibile, anche se gli effetti collaterali… Gli allegri nuclearisti concludono le loro comunicazioni in materia con l’immarcescibile obiettivo: ‘per tornare potenza‘. Una campagna politica per esaltare l’energia nucleare, avviata da fine ottobre, che è in pieno sviluppo in tutta Italia, con volantinaggi, cortei, gazebo… «Abbiamo scelto lo slogan portante ‘Italia potenza nucleare’ perché tornare ad uno Stato sovrano è realmente possibile solo e soltanto puntando anche sull’indipendenza energetica. Bisogna far comprendere ai cittadini che ora il nucleare è un’alternativa conveniente e sicura rispetto alle altre fonti energetiche: dobbiamo superare il risultato dei due referendum» che stanno fortissimamente sul gozzo a loro come a Lupi, quindi devono essere stati sacrosanti. «Vennero organizzati sfruttando la scia emotiva di Chernobyl e Fukushima. Il risultato di questa miopia lo vediamo ora, con aumenti in bolletta insostenibili per le famiglie. Pensare a una ripresa del piano energetico nucleare è necessario soprattutto per il futuro e informare correttamente i cittadini è il primo passo da compiere» concludono.

Al circo, dopo le tigri arrivano i pagliacci. Al Gran Barnum Italia avviene il contrario. Prima i pagliacci in parlamento e nelle strade, i volenterosi artefici del nucleare. Dietro le cortine le fiere veramente pericolose stanno affilando le zanne. Basta tendere un po’ le orecchie e se ne sente lo stridio, si avverte il nauseabondo odore della bava che cola mentre pregustano il lauto pasto. Molto lauto pasto.

Nucleare /2 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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