sabato, Dicembre 4

“I virus non esistono” e il 2024 E se domani, e sottolineo se…

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Tra il 1989 e il 1991 i movimenti autonomisti regionali del nord che diedero poi vita alla Lega guidata da Umberto Bossi avevano piccoli risultati elettorali, a volte con successi attorno al 5% a volte, magari in contemporanea, con risultati da zero virgola in altre località. Analogamente ben prima del 4 ottobre 2009 in cui venne ufficialmente fondato il Movimento Cinque Stelle da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, i protogrillini sotto la sigla di ‘Amici di Beppe Grillo’ (ed altre) pure oscillavano tra risultati corposi e desolanti. Era l’inizio per gli uni e per gli altri, culminato nelle corposissime percentuali poi ottenute e che ben conosciamo.

Nel 2021 gli antivaccinisti-No Vax hanno presentato propri candidati Sindaco e liste per le amministrative di ottobre in tutta Italia, raggiungendo anche risultati di rilievo come a Trieste (4,46% ed elezione in Consiglio comunaledel candidato Sindaco Ugo Rossi, già del M5S) e a Rimini (4,10% ed elezione in Consiglio comunale del candidato Sindaco Matteo Angelini). Altrove meno, o molto meno, bene. Hanno anche un canale televisivo che li sostiene esternamente (oltre a sostenere più o meno tutte le tesi più strampalate e autoreferenziali). E’ ‘Byoblu’, 262 del digitale terrestre, fondato e diretto da Claudio Messora che trasmette su tutto il territorio nazionale da fine primavera 2021.

L’avere ora alzato il livello di scontro a partire da sabato 9 ottobre 2021, culminando con l’assalto alla sede del principale sindacato italiano, la Cgil, è segnale a dir poco inquietante. E’ una data che vogliamo indicare per esteso perché rimarrà nella storia. Ci auguriamo come nota a piè di pagina. Temiamo, e va fatto tutto il possibile perché ciò non avvenga, come un capitolo. Magari, Dio o chi per lui non voglia, analogamente alla ‘Manifestazione di massa’ capeggiata da Hitler la mattina del 9 novembre 1923 o a una qualche novella premarcia su Roma. Non tranquillizzi e non tragga in inganno che ad aizzare i No vax siano gruppi marginali e squalificati, numericamente ridotti e più da TSO che da arengo politico, che ci siano i clericofascisti di Forza Nuova capeggiati da Roberto Fiore e Giuliano Castellino, i folkloristici Generali Pappalardo, i sedicenti ‘filosofi de sinistra’ alla Diego Fusaro (in realtà profondamente e strutturalmente di destra) ed altri gruppi e personaggi più da operetta che da tregenda come le Sara Cunial ed i Vittorio Sgarbi, i Paragone e gli Agamben, grandissima parte della sé dicente destra cattolica naturalmente anti-Francesco, estremisti di sinistra senza testa, alcuni gruppi vegani (anche loro sé dicenti tali, in realtà in radicale contrasto con una proficua teoria e pratica). Perché accanto e dietro ci sono, individualmente e collettivamente, non pochi cittadini in preda ad insopportabili abbagli e pulsioni. Che, seppur spesso in soggettiva buona fede, criminalmente rigettano decenni e secoli di storia del pensiero e soprattutto di progresso medico e scientifico. E, soprattutto, rigettano il bene comune e l’attenzione ala salute ed alla vita altrui.

L’ipotesi di una loro continua crescita elettorale è denegata, come si dice nelle aule di Tribunale rappresentando un evento che si ritiene e si auspica non avverrà mai. Ma che allo stesso tempo, siccome non si sa mai… E quindi attenti. Ché se certe dinamiche di crescita del consenso si sono proposte più volte, allora con soggetti pur nelle diversità e contraddizioni politicamente nobili, ben possono ripetersi una terza, o quarta, o quinta volta. E se la storia che si ripete da tragedia muta in farsa, questa volta potrebbe invece evolvere in catastrofe.

In certi casi la narrazione, e la narrazione d’anticipazione, potrebbe aiutare a comprendere e quindi contrastare certe dinamiche. Leonardo Sciascia introducendo il suo ‘Candido. Ovvero un sogno fatto in Sicilia’, pubblicato nel 1977 da Einaudi, sosteneva che un’opera originale ne fa nascere tante altre. E così, sulla scia di George Orwell e del suo 1984, scritto e pubblicato in anni cruciali come il 1948 e il 1949, possiamo provare ad immaginare, riprendendone l’inizio, lo scenario in cui gli antivaccinisti italici, dopo un esordio quale quello offerto da queste elezioni, crescano crescano sino ad avere la maggioranza e guidare il Paese. Così che, nel 2024 …

Era una fredda e tersa giornata di novembre e gli orologi battevano le tredici. Pietro Fabbri, il mento incassato nel petto per sfuggire al vento avverso, s’infilò svelto tre le porte a vetri di uno dei Palazzi della Vittoria, ma non abbastanza in fretta da impedire a un turbine di polvere granulosa di entrare con lui. 

L’atrio puzzava di cavolo lesso e vecchie stuoie di stracci. Su un lato, appeso al muro con le puntine, c’era un manifesto a colori troppo grande per essere esposto all’interno di un edificio. Ma ce l’avevano messo lo stesso. Raffigurava un volto enorme, largo più di due metri: una donna sui quarant’anni, dai corti capelli biondi e bei lineamenti marcati. Pietro si avviò verso la scala. Era inutile fare un tentativo con l’ascensore. Funzionava di rado, e nelle ore diurne tagliavano la corrente. Rientrava nelle misure di risparmio energetico in vista della settimana di Odio. Il suo appartamento era al settimo piano e Pietro, che aveva cinquantanove anni e un’ulcera varicosa sopra la caviglia destra, camminava adagio e, salendo, si fermò più volte. A ogni pianerottolo, di fronte al vano dell’ascensore, il manifesto con il volto enorme ti fissava dal muro. Era un’immagine congegnata in modo tale da dare l’impressione che quando ti muovevi gli occhi ti seguissero. La frase a caratteri cubitali che si sovrapponeva ai lineamenti senza nasconderli, quasi la stesse pronunciando in quel momento, diceva ‘I VIRUS NON ESISTONO!’.

 

(Continua, forse, su L’Indro. Speriamo non nella realtà)

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