venerdì, Dicembre 3

I vaccini cambieranno la mente delle persone: Stop allo stress da pandemia La campagna vaccinale può rappresentare non solo un’uscita dal tragico teatro della pandemia, ma anche un sollievo per chi ha maggiormente risentito delle stringenti norme anti-contagio

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Tra l’orrore di una malattia sconosciuta prima e la paura del contagio poi, non stupisce che il 2020 abbia avuto un certo peso sulla salute mentale delle persone. L’anno successivo non è migliorato molto: se l’arrivo dei vaccini ha alleviato gli animi, lo stress è rimasto, rinvigorito da una serie di cause parallele. C’è l’insicurezza economica, la paura per il futuro, l’attesa di ritornare sul posto di lavoro tra mille incertezze. Peggio ancora se si soffriva già prima, dato che disturbi come l’ansia e la depressione si sono inevitabilmente aggravati. A questo proposito, la campagna vaccinale può rappresentare non solo un’uscita dal tragico teatro della pandemia, ma anche un sollievo per chi ha maggiormente risentito delle stringenti norme anti-contagio.

Ritrovare il buonumore

Molti hanno trovato nuovi hobby durante la pandemia e li hanno coltivati anche una volta che le restrizioni si sono allentate. Tra le attività più amate c’è sicuramente il gioco d’azzardo, passione indiscussa di una grossa fetta della popolazione. I giocatori si concentrano soprattutto sulle slot machine, che non richiedono molta attenzione o capacità, ma offrono grande divertimento e un gameplay variegato grazie all’ampia offerta. Segue lo sport: con le palestre chiuse sono aumentati gli acquisti online di attrezzatura sportiva, da sfruttare durante il tempo libero ritrovato. Sempre più persone cercano di mettersi in forma. C’è chi si è fatto una ‘mini palestra’ in casa, chi ha comprato abbigliamento e chi ha scelto accessori per l’attività fisica all’esterno, come smartwatch, auricolari wireless e contapassi. Apprezzati anche gli abbonamenti per lo streaming, che hanno visto un’ondata di nuovi iscritti. Netflix, Amazon Prime Video, Hulu e Infinity sono solo i nomi dei servizi più famosi. Tutti questi nuovi hobby hanno contribuito in positivo al benessere mentale degli italiani, ma ciò non è bastato.

Lo stress da pandemia

Dopo oltre un anno di pandemia, gli studiosi hanno tirato le somme e il bilancio non è affatto positivo. Nove italiani su dieci hanno dichiarato di sentirsi tesi, nervosi o irritabili. Quasi la metà di questi sottolinea la gravità della condizione, che si verificherebbe con una frequenza molto elevata, quasi continuativa. Il 68% ha riportato anche difficoltà ad addormentarsi, che diventa un problema frequente per il 31% degli italiani. Un ultimo triste dato riguarda l’aumento delle vendite di ansiolitici, che hanno segnato un +12% nel 2020.

Ma le conseguenze di oltre un anno di paura e isolamento non si limitano all’equilibrio mentale del singolo, impattano anche i rapporti sociali. Da un lato è più forte che mai la voglia di socialità, dall’altro un 38% delle persone teme che non sia più possibile tornare ad avere una vita normale. Il 17% inoltre non riesce a rapportarsi con gli amici con serenità e un preoccupante 8% preferisce chiudersi in una bolla di solitudine piuttosto che tornare a frequentare i propri affetti.

In generale, però, la riapertura delle attività e l’allentamento delle misure restrittive hanno portato una ventata di positività: l’umore è migliorato nettamente nel 46% dei casi. Lo conferma anche il World Happiness Report 2021, che vede l’Italia passare dal 28° al 25° posto in classifica rispetto all’anno precedente.

Focus sulle vaccinazioni

Questa nuova fase di recupero dalla pandemia sarà segnata dall’introduzione di norme relative alle vaccinazioni. Con il Green Pass, infatti, i vaccinati avranno diversi vantaggi: potranno accedere ai ristoranti al chiuso, viaggiare senza tampone e allenarsi nelle palestre. Chi sarà vaccinato, insomma, potrà dormire sonni tranquilli e tornare a fare una vita “quasi normale”. Si allontana anche il timore del contagio: chi ha ricevuto entrambe le dosi, o una dose unica se è stato contagiato nei sei mesi precedenti, è coperto al 90%.

Direzione ‘noiosa normalità’

In conclusione, il timore verso i vaccini non è solo ingiustificato, ma anche sconveniente: una volta ottenuto il Green Pass si apre un ventaglio di possibilità che tanto ricorda la cara mondanità pre-pandemia. Nulla vieta però di conservare gli hobby acquisiti o approfonditi durante i periodi bui, soprattutto nel campo dell’intrattenimento. I casinò online continueranno a fornire nuovi giochi ai propri iscritti, gli sport saranno sempre divertenti e competitivi, le proposte dei servizi streaming si aggiornano regolarmente ogni mese. La speranza è quella di uscire dalla pandemia con una marcia in più.

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