domenica, ottobre 21

I talebani attaccano la città afghana di Farah Combattimenti nella parte ovest della città dopo l’offensiva notturna dei talebani

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È a Farah che i talebani hanno attaccato di notte. La città che conta 70 mila abitanti, è stata colta di sorpresa dall’attacco. Ma diverse volte la sicurezza vacillante della città era stata al centro di denunce da parte del governatore locale, poi dimessosi dopo la polemica con il presidente afghano Ashraf Ghani. La scorsa mattina gli islamisti sono riusciti ad entrare negli uffici governatici, dove si sono asserragliati.

E dalla capitale l’invio di unità appartenenti alle forze speciali della polizia e dell’esercito con il fine di riprendere la città.

Non è una storia nuova questa; l’assedio, infatti, apre l’ormai solita offensiva di primavera dei Talebani. Gli attacchi avvengono sempre dopo altri episodi simili da parte di altri gruppi terroristici quali l’ISIS e il Network Haqqani. Ma stavolta pare difficile riprendere la città.

A pagarne le conseguenze, come sempre, i cittadini.

Altro motivo scatenante la tensione è il processo elettorale. I terroristi vogliono bloccarlo. In Afghanistan è stato lanciato un sistema di carte di identità elettroniche alle quali saranno associate le nuove carte elettorali e i brogli saranno resi molto più difficili. I Talebani vogliono sabotare il processo in segno di respingimento verso la democrazia propria del sistema occidentale.

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