giovedì, ottobre 18

I settori che trainano l’ economia: uno sguardo all’avvenire Cibo, moda e tecnologia. Questo sembra essere il trio magico su cui puntare per scongiurare il rischio di un’ulteriore crisi e soffiare vento in poppa al vascello della crescita

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La crisi economica che ci ha costretto in una recessione quasi decennale sembra ormai essere storia passata. Recente, ma passata. I dati dell’ ISTAT (istituto di statistica italiano) indicano che nel 2017 si è registrato un aumento del 5,1% del fatturato delle aziende italiane. Torna ad aumentare la produttività e l’economia del made in Italy si riassesta sui livelli pre-crisi del 2007, come riporta anche il Sole24Ore. Tuttavia, l’aumento di fatturato non è sinonimo di crescita, se i margini di ricavo restano bassi. Una volta pagati gli stipendi, i beni strumentali, le materie prime e i costi di produzione, quanti utili rimango? Inoltre, l’adeguamento salariale è stato insufficiente, e senza aumento dei salari, non vi è aumento di consumi (ma sì di risparmi). E il crollo dei consumi è uno degli ingredienti della recessione, insieme al calo del produttività, all’elevata disoccupazione e ad altri fattori di portata globale. Ma allora… quali settori posso aiutare a trainare l’economia italiana e fare registrare una crescita di marginalità?

La moda del lusso e la gastronomia italiana

Ciascun paese avrà i propri punti di forza. Per l’Italia, sono facilmente individuabili. Siamo noti ed encomiati per la nostra moda e la nostra cucina e, di fatti, i due settori più forti che meglio sembrano resistere alle sferzate della crisi sono i cosiddetti ‘luxury and fashion (lusso e moda) e ‘food and beverage (cibo e bevande). Nel primo caso, il settore tessile conta 50 mila imprese con 400 mila addetti e un fatturato che sfiora i 13 miliardi di euro nel 2017. La vocazione all’esportazione è molto radicata, con un 30% di clienti esteri per i beni di lusso rappresentato dai cinesi; altrettanto radicata è la vocazione a fare rete, attraverso fiere e sfilate al fine duplice di combinare competenze e produzione, e battere sul tempo i concorrenti internazionali. Per quanto riguarda il settore alimenti e bevande, non ha mai smesso di crescere anche quando gli altri settori retrocedevano, e le esportazioni sono costanti. Nel solo 2015, il fatturato è stato di 132 miliardi di euro, cioè l’8% del PIL per l’anno in questione, e la tendenza è al rialzo.

TIC-toc, tech-toc… la tecnologia detta il passo

Se cibo e moda conquistano il podio di settori trainanti, c’è un concorrente da cui devono guardarsi: il settore delle tecnologie, da quelle per l’informazione e la comunicazione (TIC) all’Intelligenza Artificiale e a al gaming online. Proprio quest’ultimo, rappresentato da piattaforme come Betway Casino, per l’economia italiana può rappresentare un fortissimo traino, visto che ci si attende entro il 2023 una crescita fino a 62,4 miliardi di euro nel mondo. Il mercato globale del tech crescerà di un 4% nel 2018, vale a dire 3 miliardi di dollari. Secondo i dati pubblicati da Forrester, hardware, software e servizi high-tech innovativi saranno acquistati massicciamente da aziende, enti pubblici e amministrazioni. In particolare, i software i servizi di consulenza segneranno un aumento dal 4,7% al 6% nel 2018, mentre le attrezzature informatiche dal 2,6% al 3%, seguite da tecnologie per la comunicazione (+1,5%) e servizi di outsourcing e telecomunicazioni (+0,2%). Secondo il blog Digital4, l’intelligenza artificiale vince la palma d’oro, con un giro d’affari nel 2018 di 1.200 miliardi di dollari, un incremento del 70% sul 2017; e ci si aspetta che questa cifra triplichi entro il 2022 fino a 3.900 miliardi.

Chi ha vinto il lotto? Il gioco online

I giochi online in particolare godono di un ottimo mercato. In Italia, il valore di questo mercato nel 2017 è stato di 1,38 miliardi di euro, con una crescita del 34% sul 2016. L’accesso a questi giochi da piattaforme online ha inciso sul totale di questo mercato per il 7,2%. Secondo il direttore dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, sono in rapido aumento i giochi da casinò, con un +29% nel 2017 e una spesa di 569 milioni di euro, e le scommesse sportive, con un +59% e 556 milioni di euro. Anche il poker ha registrato un aumento, sebbene solo del 4%, per un valore di 144 milioni di euro. Un 9% e 107 milioni di euro vengono incassati dagli altri giochi: Bingo, Lotto e scommesse virtuali. Queste impennate sono rese possibili dai giocatori stessi. Il 2017 ha segnato 2,2 milioni di giocatori online: si tratta del 7% degli utenti di internet maggiorenni in Italia. E il profilo del giocatore tipo (80%) è costituito da uomini di età tra i 25 e 44 anni provenienti dal centro-sud del Paese.

“E” come “electronic-“: e-commerce e e-sports si aggiungono al traino

Risulta chiaro, dunque, che chi si aggiudica il primo posto del podio dei settori trainanti è quello tech nelle sue varie ramificazioni. Oltre a intelligenza artificiale, tecnologia dell’informazione e gioco online, anche l’e-commerce ha registrato un forte aumento negli ultimi anni, e non sembra invertire la rotta. Secondo un ricerca condotta per il Netcomm Forum 2017 di Milano, l’apice degli acquisti online si avrà tra il 2017 e il 2018. E saranno arredamento, turismo e moda a generare il grosso degli affari. Tornando ai giochi, ma abbandonando casinò e slot machine, anche i cosiddetti esports (sport elettronici) stanno seguendo una curva esponenziale al rialzo, tanto che si ventila l’idea di integrarli ai Giochi del 2024 a Parigi, visto il giro d’affari di 1,1 miliardi di dollari nel 2018, per cui si prevede un incremento a 1,7 nel 2020, secondo SuperData.

Cibo, moda e tecnologia. Questo sembra essere il trio magico su cui puntare per scongiurare il rischio di un’ulteriore crisi e soffiare vento in poppa al vascello dell’economia. Se state pensando di avviare un’attività, assicuratevi di conoscere le tendenze del mercato.

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