mercoledì, Dicembre 1

I Re Pinocchio

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4. … E LE REGINE

 E poi, come sempre, accanto ai Re, o sopra, ci sono le Regine. Smettiamo di raccontare, se non per doverosamente citarla, di ‘Madonna Maria Elena Boschi’, e delle altre vere o presunte ‘amateamanti’ di Renzi. Secondo noi molto più presunte che vere, anche perché l’Agnese ha proprio l’aria di una (giustamente) non molto spiritosa al proposito. (E, modesta proposta, così all’impronta, molto più concreta ed adatta di lui a governare). Lasciamo perdere pure Pascale, che non si è ancora ben capito se sia il cognome di Francesca o il nome di un rude marittimo minturnense, ma, così sempre ad occhio, sembra più la fidanzata di Marina che di Silvio, Berlusconi. E le altre…

Lasciamole perdere tutte, e rivediamo con occhi affettuosi e grati quelle che incrociamo ogni giorno, che ogni giorno abbiamo accanto, ‘madri, sorelle, spose’, come si diceva una volta, o magari qualsiasi altra categoria ci venga in mente. Ed essendo maschio a queste mi fermo, ma doverosamente analogo pensiero andrebbe rivolto agli uomini ‘qualsiasi’, chiunque essi siano, anche se, e lo dico da facente consapevolmente parte della categoria, rispetto a loro, le donne intendo, siamo una ‘razza’ comunque inferiore. Almeno un po’, forse più di un po’. E, tipico di tutti quelli che si sentono ‘inferiori’, abbiamo usato la oggettiva prevalenza fisica per provare a tenerle sottomesse.

Epperò, arrivato a un certo punto, e mesta e rimesta tra queste miserie per tirarne fuori un qualche senso, e un qualche racconto, alla finfine a me cosa mi frega di continuare a occuparmi di politica, che dovrebbe essere la gioia di fare le cose assieme, per la ‘polis’ appunto, e invece in questo strano, fottutissimo posto, resta il gioco di tre, quattro, magari cinque carte sotto le quali non c’è mai quella vincente, e chi ce lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento, che a volte è dura, davvero molto dura, districarsi tra le solite, ripetitive cose. E persone. Tra Ministre che dovevano fare la ‘rivoluzione’ solo perché erano quante gli uomini, e magari fossero state meno ma con più identità ed autonomia, tra protagoniste e comparse, tra mogli e fantesche, sante troie e troie sante.

E allora io, Lidemo, proprio a tutte le altre, quelle normali, quelle che continuiamo a trovare a nostra insaputa, e a volte anche contro la nostra volontà, quotidianamente accanto, dico grazie. Magari lo faceste pure voi non farebbe male. Anzi…

 

Continua

 

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