giovedì, Maggio 13

I rapporti bilaterali tra Argentina e Spagna Il vicolo che unisce le due Nazioni dal XIX secolo ai giorni nostri

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Il 9 luglio scorso, l’Argentina celebrò i 200 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. Ai festeggiamenti la presenza del Re Juan Carlos I di Spagna sancì il nuovo impeto che il vincolo tra Buenos Aires e Madrid sta acquisendo in questi 6 primi mesi del nuovo governo argentino. Oltre al potenziale storico e culturale che i due paesi condividono, la Spagna rappresenta per l’Argentina un importante socio in termini economici. Dopo gli Stati Uniti, è il secondo investitore nel paese, e il flusso commerciale, pari a 57 milioni di euro, risulta essere più che positivo per Buenos Aires, secondo i dati della relazione economica e commerciale pubblicata dal Segretariato di Stato per il Commercio di Spagna. Allo stesso modo, considerata l’importanza che riveste questo vincolo, esistono impegni importanti come l’Accordo di Promozione e Protezione reciproca degli Investimenti tra Spagna e Argentina, in vigore dal 1992, che aspirano ad offrire garanzie nell’ambito degli affari. D’altro canto, la Spagna è l’alleato numero uno per sciogliere i negoziati Merconsur-Unione Europea ormai paralizzati dal 2004. In questo senso, nel 2010, Madrid, nell’occupare la Presidenza dell’Unione Europea (UE), promosse la riapertura dei negoziati da un Accordo di Associazione tra ambe le parti, tuttavia il processo subì un rallentamento. L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, pone nuovi interrogativi a riguardo, e secondo quanto affermato dalla stessa Cancelliera argentina, può rappresentare una possibilità per l’accordo.

Sulla base di quanto è stato detto, i primi sei mesi del nuovo governo argentino hanno senza dubbio rappresentato un importante cambiamento di rotta nei rapporti con la Spagna. Tuttavia, questo cambiamento, per ora, si osserva soprattutto a livello politico-diplomatico. Bisognerà aspettare un po’ di tempo prima di poter stabilire se questo avvicinamento politico si traduce effettivamente in un maggior dinamismo a livello economico-finanziario, oltre che a livello socio-culturale.

Traduzione a cura di Simona Melis

 

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