mercoledì, Aprile 21

I rapporti bilaterali tra Argentina e Spagna Il vicolo che unisce le due Nazioni dal XIX secolo ai giorni nostri

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Dal punto di vista storico, i rapporti bilaterali tra Argentina e Spagna, hanno sempre rappresentato, per i due paesi, un vincolo speciale. Da quando nel 1816 l’Argentina ottenne l’indipendenza dalla Spagna, nel corso dei secoli XIX e XX, il vincolo strutturale non ha vissuto momenti di rottura. Perfino in svariate occasioni, questo rapporto sembrò essere caratterizzato da un’elevata componente sentimentale, molto simile a quella che esiste tra padre e figlio, aspetto che emerse con chiarezza durante i momenti di crisi. Nel 1946, l’Argentina disattese la richiesta di sanzioni imposte dalla risoluzione 39 (I) dell’Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite sino alla dittatura di Francisco Franco e, infatti, divenne l’unico paese latinoamericano che aiutò il governo spagnolo ad uscire da quell’isolamento a cui oramai sembrava essere condannato. Allo stesso modo, la Spagna fu, durante la crisi economica argentina degli anni ’90, un’importante spalla d’aiuto per il paese dal punto di vista finanziario. Senza ombra di dubbio, questa manifestazione di solidarietà fu alimentata dal fenomeno migratorio che, in termini di sangue, unisce argentini e spagnoli. Dalla fine del XIX secolo sino a metà del XX secolo, il 50% degli immigrati accolti in Argentina erano di origine spagnola. D’altra parte, la Spagna fu la principale destinazione dell’ondata di argentini che emigrò a partire dagli anni ’70 in un contesto di dittature militari e, col passare degli anni, di profonde crisi economiche. Una considerazione a parte meritano invece le richieste di sovranità avanzate dalle Isole Malvine (Argentina) e da Gibilterra (Spagna) che pongono entrambi gli stati in una posizione di sintonia con la Gran Bretagna.

Tuttavia, se dal punto di vista strutturale il vincolo può essere descritto come “speciale” o senza rottura alcuna, questo non sta ad indicare la totale assenza di conflitti a livello congiunturale. In questo senso, nel corso degli ultimi anni, il legame bilaterale è stato caratterizzato da alcune tensioni. Queste ultime ebbero inizio già nel 2008 con l’espropriazione da parte del governo argentino dell’impresa Aerolíneas Argentinas in mano al gruppo spagnolo Marsanas e che crebbe attraverso diverse richieste come quelle delle compagnie spagnole di telefonia dinnanzi il congelamento delle tariffe, l’impossibilità di far girare dividendi; o la denuncia argentina alla Convenzione contro la Doppia Imposizione in materia fiscale sottoscritta con la Spagna. L’aspetto più critico fu sicuramente la decisione nel 2012 di Buenos Aires di espropriare il 51% delle azioni della società petrolifera YPF partecipata in maggioranza dall’impresa spagnola Respol. Questo fatto provocò una grave crisi che comportò, come risposta, l’attivazione, da parte della Spagna, di restrizioni all’entrata del biodiesel argentino. Nel 2014, in occasione del Vertice dei Ministri del Commercio del G-20 in Australia, l’incontro tra i rappresentanti di entrambi i paesi regolarizzò i rapporti istituzionali; tuttavia, simbolicamente il legame si indebolì.

Il trionfo di Mauricio Macri, nel ballottaggio a novembre 2015, fu di buon auspicio per i rapporti tra Argentina e Spagna. Prima di assumere la carica di presidente, Macri accolse il Ministro spagnolo degli Affari Esteri e della Cooperazione, José Manuel GarcíaMargallo, che auspicò di voler intrattenere con l’Argentina rapporti in accordo col momento storico. Lo scorso aprile, una rappresentanza spagnola si recò in Argentina dove, ufficialmente, venne riaffermato il vincolo bilaterale. Durante l’incontro tra la Cancelliera argentina Susana Malcorra e lo spagnolo García-Margallo, vennero rivisti tutti i temi dell’agenda, secondo quanto riportato nel comunicato stampa pubblicato dalla cancelliera argentina (N°: 090/16), e furono messi in moto meccanismi bilaterali sino ad allora paralizzati come il Forum Politico. Nel mese di Maggio, la Spagna eliminò le restrizioni stabilite nel 2013 al biodiesel argentino, secondo la relazione pubblicata il 29 marzo 2016 dall’Organizzazione Mondiale del Commercio in cui l’Argentina aveva denunciato l’arbitrarietà di questa misura. E, nel corso dello stesso mese, la visita a Madrid del Ministro argentino delle Finanze, Alfonso Prat-Gay, ebbe un impatto simbolico molto importante in quanto chiese perdono agli investitori spagnoli per le politiche applicate dalla precedente amministrazione.

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