mercoledì, Settembre 22

I Miserabili di Spagna Il codice penale spagnolo è così bestiale che qualsiasi cittadino può finire in prigione per aver partecipato a una manifestazione. Il PSOE non mantiene la sua promessa di riformarlo

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Tutte le ideologie sono legittime. Si può essere monarchici o repubblicani; destra o sinistra; patriota o cittadino del mondo; liberale o socialista. Puoi credere nella trascendenza o pensare che la vita sia una pura avventura chimica. A priori, non ci sono buone ideologie e cattive ideologie e poche verità assolute. Il dibattito politico ci permette di opporci alle ragioni altrui, confrontarci con i modelli, cercare il consenso. Questa è la grandezza dell’umanità. Nessuna altra specie animale è arrivata a questo punto.

Ma c’è una linea insormontabile che chi l’attraversa perde ogni ragione e ogni legittimità. Lo Stato ha le sue ragioni, ma flagranti ingiustizie e menzogne non sono ammissibili per ragioni di Stato.

Quando la pubblica amministrazione mette in moto la macchina repressiva contro rispettabili cittadini per combattere le loro idee; quando questi cittadini, per evitare problemi più gravi, finiscono per confessare reati che non hanno commesso; e quando sono costretti a pagare multe o risarcimenti per danni che non hanno causato, tutto è perduto. Se lo Stato di diritto protegge arbitrarietà come queste, non ha più senso parlare diDiritto’, e lo Stato è chiaramente fallito.

Giovani catalani hanno pagato grandi risarcimenti per un furgone della Polizia che non avevano danneggiato; altri hanno dovuto pagare un risarcimento ad agenti feriti mentre picchiavano i manifestanti e cercavano di arrestarli. Alcuni di questi giovani hanno deciso di dichiararsi colpevoli e di assumersi conseguenze penali; l’alternativa era difendere la loro innocenza ed essere vittime della legge che consente loro di condannare fino a sette anni di reclusione per disturbo dell’ordine pubblico. Lo spiega l’avvocato penalista che ha seguito il processo.

Essere innocenti e doversi dichiarare colpevoli: questa è una delle conseguenze più terribili della riforma del codice penale che il Partito Popolare di Mariano Rajoy ha promosso nel 2015, una legge che il Governo socialista spagnolo aveva promesso di abrogare. Pedro Sánchez presiede il Governo spagnolo dal maggio 2018 e la legge resta in vigore.

Riconoscere i crimini sotto tortura, come accadeva ai tempi dell’Inquisizione; oppure sotto la minaccia del carcere, con l’attuale codice penale, si impedisce di difendere la propria dignità. Quando la legge contempla queste ferocie, chi agisce in nome della legge è miserabile.

Le vittime di questa ignobile repressione sono – oh, sorpresa! – manifestanti che protestano contro un’altra condanna ingiusta: quella che tiene in prigione, dopo più di tre anni, i leader che hanno cercato di consentire a tutti i catalani di esercitare il diritto all’autodeterminazione: Jordi Cuixart, Jordi Sánchez, Dolors Bassa, Carmen Forcadell – Presidente del Parlamento! -, Jordi Turull, Josep Rull, Joaquim Forn, Oriol Junqueras e Raül Romeva.

I ministri spagnoli possono già criticare la violazione dei diritti umani in Cina, Turchia o Russia. Quando si tratta del conflitto con la Catalogna, il regime spagnolo non è meno miserabile.

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Sull'autore

Docente della Universitat de Vic, Departament d'Economia i Empresa

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