sabato, Settembre 18

I mille set di Firenze: ciak si gira a cielo aperto Nella ‘città del cinema’ sono tornate le nuove produzioni di Pieraccioni - ‘Il sesso degli angeli’, Archibugi (‘Colibrì’), Nzinga Stewart e Luchetti (’L’amica geniale’). Gli effetti del ‘cineturismo’ su lavoro ed economia. A colloquio con lo storico del cinema Fabrizio Borghini sui film di qualità e quello da cartolina

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I turisti che si apprestano a trascorrere qualche giorno in questa torrida estate a Firenze troveranno un centro storico che sembrerà loro un set a cielo aperto. Certo, la cosa riguarda anche i fiorentini che resteranno d’agosto a casa ( e non saranno pochi), ma  la città, o almeno le aree più ricercate, vedranno  in azione ben  quattro produzioni cinematografiche: si tratta di film e di serie tv che hanno scelto di girare a Firenze da fine luglio fino al prossimo settembre, quattro produzioni di grande impatto per il pubblico italiano e internazionale che  – sperano in molti – avranno ricadute molto positive per la città: oltre all’impiego di decine di tecnici, professionisti del settore, maestranze e di comparse – a cui va ad associarsi il coinvolgimento delle strutture ricettive, come alberghi e ristoranti – è ormai attestato da studi del settore che il ‘cineturismo’ è in grado di generare  successivamente importanti flussi turistici, grazie al richiamo delle immagini viste sul piccolo e grande schermo. I film che saranno girati qui, anzi di uno sono già iniziate le riprese, sono ‘Il sesso degli Angeli’ di Leonardo Pieraccioni, ‘Colibrì’ di Francesca Archibugi, il nuovo film dell’americana Nzinga Stewart per la serie tv Netflix ‘From Scratch’ e le nuove scene della serie tv ‘L’amica geniale. Storia di fugge e di chi resta’ di Daniele Luchetti.  

Nonostante la fase altalenante della pandemia,  l’arrivo dei set a Firenze è considerato un segnale positivo di ripartenza della città, che va a coinvolgere molti aspetti, dalla vitalità artistica e culturale, a quella turistica, fino all’incremento della produzione audiovisiva. Riguardo alle quattro produzioni c’è da dire che il comico toscano Leonardo Pieraccioni, dopo il suo ultimo film ‘Se son rose’, torna dietro la macchina da presa per realizzare ‘Il sesso degli angeli’, commedia che vede protagonisti lo stesso regista e attore, insieme a Marcello Fonte (il protagonista di ‘Dogman‘, di Matteo Garrone) e Sabrina Ferilli. Il film racconta le vicende di un parroco alle prese con le stravaganze del mondo moderno, un mondo in continuo cambiamento, con il quale il religioso deve fare i conti, per continuare ad assolvere il suo compito pastorale. Il set è già attivo e girerà fino al 3 agosto.

La regista Francesca Archibugi, la prima settimana di agosto, sarà impegnata a per le riprese del film ‘Colibrì’trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo, Premio Strega, firmato da Sandro Veronesi, che vede nel cast Pierfrancesco Favino insieme a Nanni Moretti Kasia Smutniak.

Dal 2 agosto, fino a settembre, Daniele Luchetti torna nel capoluogo toscano per girare le nuove scene della serie tv, targata Rai, ‘L’amica geniale’. Storia di chi fugge e di chi resta, per continuare a raccontare la vita di Elena Greco, della Lenù e degli altri personaggi nati dalla penna di Elena Ferrante. Infine,  il  noto sceneggiatore e regista inglese di sit-com e serie tv di successo, Brian Cooke, realizza a Firenze le scene della serie tv, targata Netflix, ‘From Scratch’, dramma sentimentale basato sul bestseller autobiografico di Tembi Locke, che vede protagonista Zoe Saldana (Avatar, Avangers). La realizzazione di quest’ultima serie, secondo una stima di Toscana Film Commission, in base alle informazioni ricevute dalla produzione, impiegherà un cospicuo numero di professionisti locali, individuati tra quelli iscritti alla ‘Production Guide’ di Tfc, che saranno tutti sottoposti a rigidi controlli sanitari. A questi si aggiungerà il lavoro di società locali di catering, pulizie e sanificazioni, sicurezza, oltre a circa 30 auto NCC. Saranno inoltre coinvolti i fornitori locali per i costumi e le scenografie. La produzione ha previsto che il progetto coinvolgerà anche il settore dell’accoglienza, con una previsione indicativa di 4100 notti in hotel o in appartamenti fiorentini, oltre ai numerosi pasti nei ristoranti e nei caffè della città.

Le troupe delle 4 produzioni saranno accolte in città dal Comune di Firenze e dal lavoro di Toscana Film Commission, che da tempo hanno aperto le porte della città e del territorio a queste produzioni.

“I quattro set cinematografici che saranno attivi nei mesi estivi a Firenze” – afferma il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo – “non faranno che contribuire alla veicolazione delle più belle location cittadine, in Italia e nel mondo, andando ad incrementare positivamente l’industria audiovisiva, che nella regione viene supportata dal lavoro di Toscana Film Commission, e a generare nuovi flussi turistici, italiani e internazionali. Come Fondazione Sistema Toscana diamo il benvenuto alle produzioni di film e serie tv che hanno scelto Firenze come set, mettendo a disposizione le nostre competenze e la nostra collaborazione, in accordo con l’accoglienza a loro riservata dal Comune di Firenze”.

Che Firenze sia stata  nell’occhio del cinema di qualità è cosa più che nota, basti qui ricordare alcune pellicole che l’hanno vista protagonista, come il famosissimo ‘Camera con vista di James Ivory, girato nel 1985 e vincitore di ben tre Premi Oscar ( miglior sceneggiatura non originale, miglior scenografia e costumi), interpreti tra gli altri Daniel Day-Lewis, che in anni successivi avrebbe scelto di lavorare proprio a Firenze da uno stilista delle calzature per disintossicarsi dai ritmi produttivi del cinema hollywoodiano e dallo star siystem. Ma questa è una bella storia, interrotta dalla perseveranza di Martin Scorsese per ‘Gangs of New York’, già narrata da L’Indro. Quanto al celebre film di ‘Ivory’, tratto dal  famoso romanzo di E.M.Forster,  vivo è il ricordo delle vicende d’amore e degli intrecci  connessi,  che coinvolsero nei primi del ‘900 gli ospiti di parte di quella consistente Comunità inglese che qui, in Toscana e a Firenze in particolare, si era insediata da tempo, contribuendo alla fama nel mondo della città del Fiore e delle sue colline.  Altro film incancellabile dalla memoria dei fiorentini, ‘Un con Mussolini’, diretto nel  1999 dal Maestro Franco Zeffirelli, fiorentino doc, che narra anche in questo caso una  storia ambientata nel 1935, che ha per protagoniste un gruppo di signore inglesi che vivono in Italia perché affascinate  dalla sua cultura e dai luoghi, persone che da adolescente il grande regista ha frequentato. Storie d’amore, anche qui, ma anche di Resistenza da parte delle stesse signore inglesi  che impedirono ai tedeschi in ritirata di far saltare le torri di San Gimignano. Un film dichiaratamente autobiografico. Certo, in molti casi la città è scelta quale location per girarvi alcune  significative scene,  in altri, come quelli citati, assume il ruolo di protagonista, o di cornice funzionale alle storie che vi si narrano: tantissimi i film qui girati, come ci ricorda il  documentatissimo libro di Fabrizio Borghini, giornalista e storico del cinema dal titolo: Dal feroce Hannibal ai biliardi di Nuti, i mille set di Firenze’. “ Ma ovviamente – rileva lo stesso Borghini –  le varie produzioni si muovono su livelli diversi, uno  dichiaratamente  commerciale in cui le città o alcune parti di esse sono ridotte a semplice fotogramma, a scenario di fondo: come ad esempio il film ‘Una roll roys tutta gialla’,  in cui  piazza dei Miracoli a Pisa appare un momento e via, per cui bastava  utilizzare una cartolina…o come L’Arcidiavolo, una scena a  piazza del Campo a Siena e  via. Altre invece puntano a cogliere momenti di storia e di vita della città e il suo  humus….è chiaro che questi due livelli siano inconciliabili e richiedano piani di lettura differenziati.  Che l’appassionato di cinema, il frequentatore di cineteche   preferisca  film di qualità, tali da far scoprire l’anima di una città, è cosa ovvia. Quell’anima che ad esempio ritroviamo nei lavori tratti dalle opere di Vasco   Pratolini: ‘Cronache di poveri amanti’, ‘La viaccia’, ‘Metello’, ‘Le ragazze di S. Fredian’, ‘Cronaca familiare’, lavori su cui hanno studiato molti registi italiani e stranieri di qualità. Ma il loro effetto sul  pubblico internazionale è stato minimo…. Anche l’impatto della serie di ‘Amicimiei’ , ormai un cult ,    ha avuto risonanza prevalentemente sul fronte interno…..Dunque, c’ è un “cinema di qualità, e un cinema da cartolina” .  E ci sono pure mega produzioni che di Firenze o della Toscana colgono solo alcuni aspetti,  ma la cui risonanza internazionale è enorme, sia per la qualità del cast che per  l’impatto mediatico e il ritorno in termini d’immagine  sulla città…. Che si traduce in maggior  flusso  turistico, attratto dai richiami artistici  di determinati lavori cinematografici, che è bene incentivare. “

In quest’ultima categoriaè il giudizio del Sindaco e  dei rappresentanti delle istituzionisi collocano due fra le più recenti e colossali produzioni come la serie TV dedicata ai Medici ( con Dustin Hoffman)  e al libro l’Inferno di Dan Brown.

Particolarmente  Inferno ha lasciato un segno particolare nel ricordo dei residenti, essendosi svolte le riprese en plein air, per giorni e giorni in  strade e piazze della città, con inseguimenti vari, tra le più significative:  piazza della Signoria,  Boboli, la Badia Fiesolana, Palazzo Vecchio e  i Lungarni, luoghi dove la popolazione ha potuto assistere  alle imprese di Tom Hanks nei panni del professore di simbologia Robert  Langdon,coinvolto  in rocambolesche avventure che lo porteranno a sventare un complotto internazionale ( altre città toccate dal film Venezia e Istanbul). Qui lo scrittore di best sellers Dan Brown e il regista Ron Howard, hanno intrecciato la storia con  straordinari aspetti della vita dell’arte della cultura e della società fiorentina. Anzi, il film si può dire abbia anticipato le celebrazioni dantesche, in quanto la storia ha diretti riferimenti con la Divina Commedia e con  la mappa dell’ Inferno dantesco di Sandro Botticelli. Per questo il Sindaco Dario Nardella consegnò a Ron Howard le chiavi della città, il quale ricambiò con belle parole: Un regista non puo’sperare di lavorare in una città piu’ bella di Firenze. Una città da una bellezza unica e al tempo stesso piena di misteri e di fascino. Una città dove è impossibile trovare un’inquadratura brutta. Da ogni parte si vede la bellezza dell’umanità”. E il saluto di Tom Hanks potrebbe essere pronunciato oggi, a fronte di ciò che sconvolge il pianeta: Sono un uomo pulito, certo ognuno nella vita ha avuto i suoi momenti infernali. Per quanto riguarda la società spesso creiamo l’inferno ad altri. L’ambiente è a rischio, ci sono popolazioni in schiavitù, continuiamo a creare l’Inferno per  gli altri.“ Riepilogando qui dicono: ben vengano tutte le produzioni, se portano lavoro e ricchezza, possibilmente che sappiano unire qualità  e valore aggiunto, no ai film-cartolina.  

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