domenica, Novembre 28

I luoghi del teatro Excursus nello ‘spazio teatrale’: dai Teatri Greci a quelli Romani fino al teatro all’italiana

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Con la nascita della Commedia dell’Arte, dove per Arte si deve intendere mestiere, sulla falsariga delle Corporazioni Medievali delle Arti e dei Mestieri, cambia tutto. L’attività del teatrante diventa professionale e remunerata. La Commedia dell’Arte effettua una rivoluzione di portata epocale. Tra le altre, quella di dare alle donne l’opportunità di calcare le scene.

In una attività così configurata, le famiglie nobili e con disponibilità economiche, videro l’occasione di ricavare del denaro da questa attività. Specialmente in Italia, da fine 500 in poi si cominciarono a costruire teatri.

Con l’edificazione, nei primi anni del 600, di Teatri quali il Valle e l’Argentina di Roma, con la base della platea a forma di ellisse, e con lo sviluppo di svariati ordini di palchi si affermava il cosiddettoteatro all’italiana’.

Dopo un millennio, il Teatro sembrava aver trovato una casa. Con una sua forma accettata e condivisa.

Rinasceva al chiuso tra solidi pareti in muratura. Non più precario, fatto in legno esposto al rischio incendio come ad esempio accadde in quegli anni all’inglese ‘Globe Theatre’ di Shakespeare. Ma proprio la formaall’italiana’, con il mutare dei fatti e delle sensibilità, diventò fonte di contraddizioni.

A un certo punto, ai teatranti più avvertiti e consapevoli, il ‘teatro dalle poltrone in velluto rosso’ non bastava più. Da qui la grande avventura delle Avanguardie del 900. Quell’intenso fremito che ha percorso tutte le discipline artistiche, alla ricerca di più efficaci linguaggi e codici espressivi.
Questa materia così ricca complessa, ancora incandescente, per la stretta prossimità ai nostri giorni necessita, però, un ulteriore prossimo respiro di approfondimento.

(continua)

 

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