sabato, Aprile 17

I guai della Cia: il mio nome è Ron, Ron Aledo

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Il 21 maggio, il ‘New York Times’ ha citato 10 attuali ed ex funzionari statunitensi che hanno descritto, in anonimato, la violazione dell’intelligence come uno dei peggiori negli ultimi dieci anni dal titolo ‘China Cripples CIA operations, kills informants.

Tra il 2012 e il 2013, in un tentativo apparente da parte della Cina di intimorire gli 007 americani, un agente è stato giustiziato davanti ai suoi colleghi nel cortile di un edificio governativo. Un’altra ventina di agenti sarebbero stati uccisi durante le attività di spionaggio a Pechino. Alcuni investigatori sono convinti che ci fosse una talpa all’interno della CIA, in particolare un cittadino chino-americano che ha lasciato l’intelligence subito dopo l’esecuzione esemplare nel 2013, e che ora vive in un altro Paese asiatico. I ricercatori che hanno rifiutato la tesi della talpa, danno la colpa al mancato rispetto delle procedure da parte degli 007, tesi credibile poiché conosciamo il know-how di raccogliere informazioni dei servizi americani, ma anche i tradimenti dell’agente CIA Aldrich Ames e dell’agente dell’FBI Robert Hansen, arrestati nel 1994 e nel 2001, rispettivamente in Russia ed Ex Unione Sovietica. Ex funzionari hanno detto che un ristorante utilizzato per incontri con le fonti di informazione era stato dotato di dispositivi di ascolto e che i camerieri fossero in realtà agenti cinesi. Un fatto del genere era accaduto anche in Libano, come aveva rivelato un reportage dell’ABC. In quel caso la Cia aveva una talpa in Hezbollah. Il dibattito su chi o cosa fossero i colpevoli del fallimento della Cia in China rimane irrisolto, afferma il giornale, d’altra parte la CIA, che ha rifiutato di commentare il Times, si è sempre rifiutata di dare spiegazioni.

Per capirne di più abbiamo contattato l’analista della Cia Ron Aledo, ex collaboratore dell’FBI in Afghanistan e diverse missioni oltremare, specialista di intelligence e pubblica sicurezza per il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Dopo qualche prima difficoltà l’ex militare ci ha concesso una video intervista esclusiva dal salotto con una grandissima libreria di Madrid:

Un’inchiesta del New York Times ha rivelato che tra il 2012 e il 2013 circa diciotto-venti agenti della Cia sono stati uccisi in Cina, lei pensa sia credibile?

Non ho nessuna informazione ufficiale o confidenziale a riguardo, ho solamente appreso la notizia dalle open source. Da quello che ho letto credo che sia possibile che l’intelligence cinese abbia ucciso cittadini americani e le persone che lavorano per il Governo Americano, come accade per molti cinesi che sono controllati ed arrestati e stanno collaborando con gli Stati Uniti.

Si è parlato però di una talpa all’interno della Cia, pensa sia possibile?

Tutto è possibile, ci sono tantissimi cittadini cinesi che lavorano per il governo americano, ci sono cittadini americani di origine cinese, con genitori cinesi, nonni cinesi, origini cinesi. È possibile che loro lavorino per gli Stati Uniti, ma che siano leali con la Cina. Questo è sicuramente probabile.

I giornali americani, specialmente il New York Times, che ha lanciato l’inchiesta, hanno parlato in particolare di un uomo cino-americano che dopo i fatti ha lasciato la CIA nel 2013 ed ora vive in un altro Paese asiatico, è vero? C’è una persona in particolare?

(Pausa) Non posso risponderle, non ho notizie ufficiali a riguardo.

Ok, Mr Ron mi può dire però quali sono i punti forti dell’intelligence cinese rispetto a quella americana?

Loro hanno molti soldi per supportare le operazioni, sono molto forti e utilizzano la forte lealtà dei cittadini cinesi all’estero e delle famiglie in Cina di cittadini cinesi che vivono e lavorano in altri Paesi. Cosi loro utilizzano i collegamenti etnici per rubare informazioni di intelligence all’estero.

Mi dica una cosa Mr Ron, come possono comunicare gli agenti americani nelle loro missioni negli altri Paesi?

Non posso parlarti delle specifiche operazioni in Cina…

(Lo interrompo) no… no… me ne parli generalmente!

Generalmente, ti posso dire che le agenzie di intelligence in tutto il mondo, in molti paesi, hanno i ‘collettori, collettori umani’, presenti in molti Paesi, nei maggiori paesi. Negli USA, China, Russia, Iraq, Iran, Francia, Italia, che utilizzano soldi, strumentalizzano l’ideologia e utilizzando le persone del secondo paese, collezionano e raccolgono informazioni. Questo è il metodo classico dell’intelligence americana.

Mr Ron io ho capito che lei non può parlare – lui sorride – ma voglio capire la sua opinione, è possibile che qualcuno possa ascoltare le conversazioni degli agenti in Cina?

Bene, noi stiamo parlando di un grande Paese, tutti i maggiori grandi Paesi hanno una rete di spionaggio, tutti i più importanti paesi hanno la capacità di ascoltare le conversazioni, anche l’Italia le ha, la Francia, la Cina, gli USA, tutti hanno questa capacità. La Russia, ad esempio ha Lourdes, una base spia nell’Havana a Cuba, che ha modo di intercettare le telefonate, le comunicazioni. Si, tutti i grandi Paesi hanno questa capacità, hanno le stazioni SIGINT in grado di captare il segnale di tutte le comunicazioni, probabilmente anche la nostra…(ammette sorridendo).

Credo che la notizia sia ufficiale che gli agenti Aldrich Ames della Cia e Robert Hansen dell’FBI sono stati arrestati e considerati responsabili del fallimento delle operazioni in Russia ed Unione Sovietica, cosa mi può dire?

L’Unione Sovietica ha persone, hanno comprato persone all’interno del governo degli Stati Uniti, e queste persone hanno fatto gravi danni al governo americano, perché hanno rivelato ai sovietici, di che cosa si parlava all’interno della Cia, hanno rubato le risorse, le fonti, le informazioni, alcune spie sono state uccise creando gravissimi danni alla rete di intelligence degli Stati Uniti, questi due soldati americani sono stati catturati ed uccisi dalle forze sovietiche.

Che cosa è accaduto in Libano? Ha visto il reportage dell’ABC? C’è un report riguardante una talpa in Hezbollah…

L’intelligence americana, non solo quella americana, ma i servizi segreti di tutti i più grandi Paesi hanno all’interno infiltrati di gruppi terroristici, infiltrati di Hezbollah, di gruppi politici, è possibile. Io non ho nessuna informazione ufficiale o nessuna notizia specifica su questo caso, ma è possibile, ci sono infiltrati in ogni governo e in ogni associazione governativa.

Mr Ron, lei lavora ed ha lavorato per la CIA, è corretto?

Si, sono stato analista e sono contractor analista per la Cia.

Ricorda notizie ufficiali riguardo ad errori, grandi sbagli commessi dagli agenti della Cia?

Per tutte le operazioni, dopo ogni azione le persone compilano un report o review in gergo tecnico, per registrare gli errori commessi, ma non posso parlarle di nessun errore classificato o dichiarato.

Che cosa pensa, gli Stati Uniti ha oggi un problema di controspionaggio?

Bene gli Stati Uniti è il Paese più forte del mondo, il più ricco, con il più grande apparato militare, è una superpotenza, così molti nemici degli USA provano ed hanno provato ad infiltrarsi all’interno del governo degli USA, molti Paesi, i terroristi provano ad infiltrarsi, nemici politici, nemici economici proverebbero ad attaccare i nostri sistemi. Questo spiega perché l’FBI è così attiva, provando a difendere i segreti degli Stati Uniti, le informazioni dell’intelligence americana e difendono il governo da tutti i potenziali attacchi esterni.

Mr Ron qual è il clima che si respira all’interno della community dell’agenzia, tra le persone che lavorano per la Cia?

(Sorride per la mia pronuncia italiana) il clima all’interno della Cia è un clima di adattamento, si stanno adattando alle direttive del nuovo Presidente Trump. Io credo che, il presidente uscente Obama, ha utilizzato la community di intelligence per obiettivi politici. Io credo che la Cia sia stata utilizzata per fini politici, per attaccare Donald Trump, prima che diventasse presidente e che il capo della Cia fosse sostituito. Obama ha utilizzato l’agenzia di intelligence per combattere i suoi nemici politici. Ora l’agenzia si sta organizzando alle nuove direttive del nuovo presidente.

Pensa che potranno lavorare meglio con Trump?

Si, io credo che lavoreranno molto meglio, perché avranno un ruolo meno politico e torneranno a svolgere il loro ruolo.

Per lei, come avrà reagito la Cina alla rivelazione della notizia del New York Times?

Che cosa posso dirti, forse sì, forse hanno festeggiato (si interrompe la comunicazione) o forse tutti coloro che lavorano all’interno delle agenzie governative sono spaventati, può essere un tentativo di pressione psicologica.

Per concludere, come si sta riorganizzando l’agenzia, cosa sta facendo affinché non si ripetano gli errori commessi?

Come sempre, come le dicevo prima, compilando i report che si compilano dopo ogni azione. Stanno cercando di migliorare i sistemi militari affinché i nemici del governo americano non riescano ad accedere ai canali riservati di comunicazione.

Ma mi dica solo una cosa, prima di concludere, la Cia è presente oggi in Cina? Gli agenti stanno lavorando in questo momento?

Le ricordo che la Cia non ha agenti, ma ha collettori, gli agenti sono dell’FBI, solitamente tutti i servizi segreti hanno collettori nei più grandi paesi. Nello specifico della Cina, mi dispiace ma non posso risponderle, ma ripeto tutti i servizi segreti hanno collettori nei più grandi paesi.

Resta sicuramente da chiarire la posizione della Cina in questa vicenda, o meglio la reazione dell’opinione pubblica cinese, ma non solo. Le affermazioni dell’analista si sposano perfettamente con quanto dichiarato da Donald Trump in risposta all’accusa di Theresa May che ha incolpato le agenzie governative americane di una fuga di notizie. Trump ha chiesto un’indagine sull’accaduto, in quanto la rivelazione di informazioni confidenziali, metterebbe in serio pericolo la sicurezza nazionale. Promettendo che i responsabili saranno perseguiti e puniti con il massimo della pena.

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