domenica, Novembre 28

I droni sono il nostro futuro

0
1 2


Quindi si tratta di una sfida e di un’opportunità da cogliere. Infatti, secondo Moretti, «Finmeccanica è interessata a realizzare una nuova generazione di fighter unmanned (caccia senza pilota umano) e siamo interessati a farlo con chiunque. Dobbiamo puntare al massimo di quello che può essere l’espressione unmanned», aggiungendo che «c’è bisogno di ricostruire un network anche di pochi centri in grado di reggere una ricerca vera, non rimaneggiare le fotocopie delle università americane». Parole dure ma incontestabili in un Paese che ha lesinato le frazioni di pil alla formazione e allo sviluppo di professionalità che rappresentano la frontiera della tecnologia nei Paesi più avanzati.

 

La nuova Finmeccanica

Ma che futuro ha l’azienda che ha sede in Piazza Monte Grappa, a Roma? L’ad è stato categorico: «Proprietà intellettuale e cybersecurity sono i due elementi da cui dobbiamo ripartire. Saremo qualcosa di nuovo, dalle profonde radici con un grande avvenire». L’anticipazione è stata che nel prossimo futuro la Finmeccanica cambierà nome perdendo il prefisso ‘Fin’, e che anche ‘meccanica’. Resterà qualche marchio di alto prestigio ma il 1° gennaio prossimo sarà già operativa la holding industriale. Una cosa nuova che dia il senso profondo della radice nell’aerospazio, difesa e security. Siamo convinti che non sarà il nome che cambierà il futuro di un’azienda nata nel 1948 con intenti diversi da quelli che chiede oggi il mercato mondiale, ma la volontà e la determinazione di dare un nuovo assetto al suo business e alla sua articolazione. Non ci resta che attendere i futuri sviluppi e sperare che questi porteranno prosperità e benessere ad un paese come l’Italia che merita di navigare in acque più calme.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->