sabato, Ottobre 16

I droni sono il nostro futuro

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Se alcune iniziative quali “Diplomacy 2015” possono servire a dipanare dei dubbi dell’uomo di strada a certe innovazioni a cui assiste, non si può che darne plauso e constatare con soddisfazione che ad interfacciarsi con le autorità statali può essere sempre una grande opportunità. E così si è accolto l’evento che ha dedicato una mattinata di studi ai droni al VI Festival della Diplomazia dove sono intervenuti il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Pasquale Preziosa e l’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti. Ha moderato i lavori Paolo Messa, editore di Airpress.

 

I droni

Lo scorso anno l’Enac, l’ente che gestisce l’aviazione civile in Italia, ha presentato un rapporto al Senato in cui si asseriva che il 2014 è stato l’anno dei droni, ovvero gli oggetti radiocomandati che probabilmente rappresenteranno il futuro sia delle attività delle aeronautiche militari che del trasporto aereo. Ma la definizione è più vasta e con il termine si includono anche i piccoli apparecchi utilizzati per le riprese fotografiche e dispositivi di varie dimensioni capaci di librarsi in cielo senza necessità di un pilota a bordo e quant’altro può rappresentare un sollevarsi da terra con un sistema di guida remoto. Insomma, gli aeromodelli, come si diceva fino a qualche tempo fa. Ma i droni rappresentano un mondo pieno di innovazioni per un prodotto che sta rappresentando lo sviluppo del settore.

droni

Il convegno al Senato

E di esplosione, ma fortunatamente non nel termine che materialmente si può immaginare se pronunciato da un militare, si è espresso Preziosa: «L’Aeronautica si sta attrezzando per garantire la sicurezza del Giubileo straordinario in programma dal prossimo 8 dicembre a Roma». Il capo dell’AM non è entrato, ovviamente, nei dettagli di uno scenario che potrebbe essere allarmante se fosse lasciato alla sola sicurezza convenzionale. Per questo il gen. Preziosa ha detto che si sta lavorando per prevenire qualsiasi minaccia e nel contesto in cui si è espresso non vi sono molti dubbi che si riferisse proprio a rischi di macchine volanti telecomandate. Siamo soddisfatti che sia stata prevista questa esigenza per l’evento religioso e diamo atto all’Arma Azzurra della grande capacità che pone nel suo piano di difesa. Ma Preziosa ha poi aggiunto: «Aspettatevi un’esplosione nell’utilizzo dei droni» nel senso (pacifico) che questi apparecchi saranno i volatori del futuro, senza bisogno di un pilota a bordo ma sicuramente con tanto di equipaggi in hangar capaci di seguire ed interpretare gli automatismi per trasportare con sicurezza le merci, ma in seguito anche i passeggeri. E così sarà per il mare, per le strade. Difficile da immaginare? Meno di quanto si possa credere dal momento che in molte città già le metropolitane e talvolta i treni si muovono senza l’intervento umano a bordo. Lo ha fatto notare Mauro Moretti, ricordando poi che già il progetto Frecciarossa dalla sua nascita ha nella cabina di comando tanti dispositivi da poter sostituire la mano umana. Indubbiamente i problemi da risolvere per un treno sono meno complessi essendo più ridotto il numero di gradi di libertà in cui si muove un convoglio rispetto a quelli di una nave o – peggio ancora! – di un aereo.

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