martedì, Maggio 18

'I consumi sono congelati' field_506ffb1d3dbe2

0
1 2


I consumi in Italia stentano a riprendere. Il mercato domestico risente della forte crisi economica conseguente al cambio di paradigma. La popolazione stravolge il modo di acquistare e la politica non adotta opportune strategie economiche per agevolare la nuova situazione sociale. L’Italia sconta forti ritardi nella banda larga ma il commercio sul web trionfa senza confine, conquistando con determinazione un interessante mercato con una clientela molto fidelizzata.

La popolazione stravolge le sue abitudini segnando la fine di un’epoca storica, dove il Paese riusciva a reggere la sua economia con performance economiche di notevole interesse. I consumi riprendono seppure lentamente perché si rivoluziona completamente l’offerta. La politica, in questo periodo di crisi, non interviene in modo deciso e il mercato riesce a reagire da solo seguendo le classiche regole economiche. E’ utile ricordare che la politica poteva intervenire energicamente con scelte appropriate, proprio per agevolare la ripresa ed evitare di registrare un’assenza dei consumi stimata in circa sei anni.

Con Luigi Gabriele, Responsabile Relazioni istituzionali Associazione Consumatori Codici, Componente presso il GDL Commercio del Consiglio nazionale utenti e consumatori presso il MISE, Componente commissione Mobilità presso Comune di Roma, assessorato mobilità, esaminiamo la situazione italiana dei consumi per conoscere le azioni e la strategia della politica, senza tralasciare il ruolo da assumere nel XXI secolo.

La politica italiana come dovrebbe intervenire con strumenti adeguati per agevolare la ripresa dei consumi domestici?

I consumi sono congelati mentre la ripresa economica è ancora lontana perché all’orizzonte non si vedono opportunità di crescita dei redditi delle persone. E’ troppo cospicua la fetta della popolazione che non possiede molte risorse economiche oppure registra forti limitazioni, se non quelle per i soli bisogni primari. Il Governo deve rimettere immediatamente i soldi nelle mani degli italiani. Servono con estrema urgenza il lavoro, l’aumento del reddito disponibile e le agevolazioni ai consumi e agli investimenti.

A seguito della lunga crisi economica come si trasforma il modo di acquistare degli italiani?

Si passa drasticamente da un’economia basata sullo spreco a un’economia fondata sull’efficienza dei consumi e sulla partecipazione collettiva (la famosa share economy tipica dei primi anni del secolo 900). Non si può condividere soltanto l’automobile perché sono fondamentali anche i vestiti oppure i giocattoli per i bambini. Quando facciamo la spesa alimentare quotidiana dobbiamo evitare gli sprechi di ogni genere.

La politica italiana in che modo può intervenire nel nuovo paradigma economico che a piccoli passi si sta delineando?

Bloccare il prelievo fiscale e dare seguito a un vero e proprio new deal dell’uso del denaro pubblico. E’ necessaria una rigorosa trasparenza, una seria efficienza ed una maggiore efficacia quando si gestisce il denaro dei cittadini. Non possono essere più ammessi gli sprechi oppure i debiti a carico delle future generazioni.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->