sabato, Aprile 10

I conservatori al voto Il gruppo sfida le sue seconde elezioni senza un candidato alla Commissione

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Questo martedì lo speciale continua con il Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR). È un gruppo sorto in quest’ultima legislatura e si caratterizza per una forte impronta britannica e conservatrice, ma al suo interno vi sono presenti anche altri stati, tra i quali l’Italia, rappresentata da due eurodeputate. In questa tornata elettorale non presentano un candidato alla presidenza della Commissione.

I Conservatori e Riformisti europei si descrivono come un gruppo giovane che porta l’eurorealismo come concetto chiave per comprendere le idee fondamentali del gruppo. Questa è la descrizione che i Conservatori e Riformisti danno di se stessi. «Il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei è stato creato nel 2009 per la campagna per la riforma urgente dell’Unione europea. Crediamo che sia giunto il momento di far funzionare di nuovo l’Europa: sia economicamente che per la sua gente. Riunendo i deputati provenienti da 11 paesi europei, siamo attualmente uno dei gruppi di medie dimensioni nel Parlamento europeo, simili per dimensioni a Verdi e liberali». Gli ideali fondativi dei conservatori e riformisti si basano sulla Dichiarazione di Praga, che prevede  tre pilastri: apertura, trasparenza, e in particolare la diffusione dell’ eurorealismo. «Il concetto di  eurorealismo distingue l’ agenda dell’ ECR dagli altri gruppi politici. Noi crediamo in una nuova direzione per l’UE, che non distrugge l’organizzazione o minare la cooperazione. Tuttavia, vogliamo guidare l’UE  verso un super stato federale europeo e verso un’organizzazione più flessibile che ascolta e rispetta le persone in tutti i suoi paesi membri. Invece di restare fedeli agli ideali obsoleti dell’integrazione europea crediamo di dotare l’Unione europea di soluzioni pratiche per affrontare le sfide di oggi. Vogliamo una libertà di  commercio maggiore, un’Unione più vicina alla sua gente, che vive con i propri mezzi e apportare il  valore della diversità in Europa. Soprattutto, vogliamo un’Unione europea di cooperazione e di buon senso».

Gli esponenti più in vista del gruppo al Parlamento europeo sono:  Malcom Harbour, Presidente della Commissione IMCO (Mercato Interno e Protezione dei Consumatori) e Oldřich Vlasák, Vice presidente del Parlamento Europeo. Fuori dal Parlamento europeo, la più vasta Alleanza dei Conservatori e Riformisti europei contiene un certo numero di partiti, compresi i partiti al governo di tre Stati membri dell’Unione europea, ed è rappresentato dal  primo ministro inglese, David Cameron.

I partiti italiani che fanno parte del gruppo sono Forza Italia (rappresentata da Susy de Martini) e i Conservatori e Social Riformatori (rappresentati da Cristiana Muscardini). Non hanno un candidato alla Commissione perché fortemente contrari alla riforma di Lisbona, e  hanno presentato, ultimamente, un documento sulle 20 cose proposte e accolte in plenaria in questi 5 anni di legislatura. Secondo il documento:

«L’ECR ha predisposto un bilancio più razionale dell’UE , risparmiando i soldi dei contribuenti , pur mantenendo il supporto per i nuovi membri UE e ha messo fine ad anni di cattiva gestione dei burocrati di Bruxelles». Il gruppo è a favore dell’industria energetica perché, nelle loro parole, questa garantisce l’industria e l’occupazione, ma allo stesso tempo si è mostrato contrario all’esplorazione di nuovi siti per il gas di scisto. Inoltre «i conservatori  hanno contribuito a garantire i pagamenti più eque per gli agricoltori di nuovi paesi dell’Unione e  ha guidato l’apertura del commercio in tutto il mondo , rendendo i prodotti più economici dando alle imprese nuove opportunità». A favore dei tagli sui rimborsi derivanti dallo spostamento mensile a Strasburgo, i conservatori hanno contribuito al risparmio di 15 milioni di euro. Secondo il gruppo, «i conservatori hanno reso più facile per i professionisti  avere la loro qualifica riconosciuta in tutta l’Unione europea e ha garantito che le parti più povere d’Europa possono facilmente beneficiare dalla disposizione dei Fondi UE per le infrastrutture e la crescita economica». Il gruppo ha proposto nuove misure contro il terrorismo e promosso sicurezza su Internet e la protezione contro i crimini che si commettono tramite la rete internet. Infine ha fatto sentire la sua voce contro le persecuzioni dei cristiani. Per quanto riguarda le politiche del lavoro e dei diritti dei consumatori «I conservatori e riformisti hanno affrontato la disoccupazione e aiutato gli imprenditori, hanno rafforzato i diritti dei consumatori – soprattutto su Internet, hanno lavorato per garantire che i contribuenti non debbano più salvare le banche con le loro tasse o i risparmi. Il gruppo ha condotto la campagna per ridurre la burocrazia per le imprese e  l’ ingerenza dell’UE nella vita quotidiana. L’ECR ha reso più facile per le piccole imprese  presentare offerte per gli appalti pubblici e ha fatto sì che si approvassero diritti maggiori per i  passeggeri di autobus, navi e aerei, ma senza l’aggiunta di costi per gli operatori locali».

Il programma per le elezioni di maggio si basa sulla Dichiarazione di Reykjavík firmata il 21 Marzo 2014. Questo afferma che «lAlleanza dei Conservatori e Riformisti europei ( AECR ) riunisce le parti impegnate per la libertà individuale , la sovranità nazionale , la democrazia parlamentare , lo Stato di diritto, la proprietà privata , tasse basse, una moneta stabile , libero commercio, concorrenza aperta, e la devoluzione del potere.  L’AECR crede in un’Europa di nazioni indipendenti, che lavorano insieme per un guadagno reciproco pur conservando ognuna la propria identità e l’integrità». Gli ideali sono quelli dell’ex  primo ministro inglese, scomparso un anno fa, Margaret Thatcher,  il leader che ispira le linee guida di questa dichiarazione, la costituzione stessa del gruppo, come delle mosse politiche da adottare in Parlamento. Il documento continua affermando che il gruppo dei conservatori è impegnato «per l’uguaglianza di tutte le democrazie europee, indipendentemente dalle loro dimensioni, e indipendentemente da quale associazioni internazionali si uniscono. L’AECR favorisce l’esercizio del potere al più basso livello possibile – da parte dei singoli , ove possibile , da parte delle autorità locali o nazionali. La libertà dell’individuo include la libertà di religione e di culto, la libertà di parola e di espressione, la libertà di movimento e di associazione, libertà di contratto e dell’occupazione, e la libertà dalla fiscalità opprimente, arbitraria o punitiva. I conservatori  riconoscono l’ uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, senza distinzioni di etnia, sesso o classe sociale. Essa rifiuta tutte le forme di estremismo, l’autoritarismo e il razzismo. L’ AECR conserva il ruolo importante delle associazioni civili, le famiglie e gli altri organismi che riempiono lo spazio tra l’individuo e il governo. Il gruppo riconosce l’ unica legittimazione democratica dello stato-nazione ed è impegnato nella diffusione del libero commercio e della concorrenza aperta in Europa e nel mondo» .

 Negli ultimi sondaggi dello scorso 23 marzo  pubblicati da PollWatch2014 (http://www.electio2014.eu/it/pollsandscenarios/polls) si prevede che i conservatori otterranno 41 seggi. Il loro euroscetticismo è dato dal fatto che l’Unione Europea serve a esaltare i valori dello stato nazione, degli stati nella loro individualità. L’Unione europea serve solo da coordinamento. I conservatori sostengono i principi della Dichiarazione di Praga del marzo 2009 che possono essere sintetizzati nell’adozione di un’aperta critica alla struttura attuale dell’Unione.

 

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