martedì, Aprile 13

I cinesi comprano 'aria pulita' dal Canada Allarme rosso nelle città per gli alti livelli di smog. E allora meglio trovare qualche soluzione ingegnosa

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Da diverse settimane ormai Pechino è avvolta sotto una nebbia tossica. L’allarme rosso è scattato di nuovo nella megalopoli cinese, con il governo che prova ad arginare lo smog con alcune soluzioni tampone come lo stop al traffico in diverse zone. Tra gli avvertimenti ai cinesi quello a rimanere in casa o a indossare speciali maschere se si esce per strada a lungo. La Cina però è da anni alle prese con uno sviluppo incontrollato delle emissioni inquinanti. Colpa anche del carbone utilizzato per alimentare alcune fabbriche e per riscaldare le case dei cinesi. Gravi gli effetti sulla salute, per questo, se il governo non muove passi significativi, a pensarci in prima persona (o per meglio dire arrangiarsi) ci pensano direttamente i cittadini.

E’ il caso di Li Tianqin, donna residente a Pechino, preoccupata per gli effetti che i gas tossici e lo smog possono avere su di lei e sua figlia di tre anni. Ha provato molti modi per proteggere la sua famiglia: tra questi l’acquisto di una bomboletta di aria fresca importato dalla Montagne Rocciose del Canada per cercare di prevenire i sempre più probabili problemi respiratori dovuti alla pessima qualità dell’aria in Cina. Una soluzione efficace per tutti i cinesi? La donna non sa dire, ma meglio muoversi che abbandonarsi al destino.

(video tratto dal canale Youtube BBC News)

 

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