mercoledì, Aprile 21

I braccialetti rossi inglesi che 'marchiano' i migranti Migranti 'marchiati' con un braccialetto che gli consente di ricevere tre pasti al giorno

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Non si fermano le polemiche sul trattamento dei migranti in Gran Bretagna. E’ di circa un mese fa la vicenda delle porte delle abitazione di centinaia di case destinate ai rifugiati nella città di Middlesbrough, Inghilterra nord-orientale, colorate appositamente di rosso che le rendevano riconoscibili dalle altre e oggetto di attacchi da parte di vandali e razzisti. Un gesto che ricorda molto le ‘X’ nere disegnate sulle porte di casa delle persone affette dalla peste.

Oggi invece la Gran Bretagna si indigna nuovamente, soprattutto quando il Welsh refugee council (Wrc) – un’organizzazione umanitaria – ha denunciato la decisione di usare i braccialetti colorati, affermando che ricordava l’obbligo di indossare la stella gialla per gli ebrei nella Germania nazista. I braccialetti rossi sono stati utilizzati per ‘distinguere’ i richiedenti asilo per la distribuzione dei pasti all’interno di un alloggio, la Lynx House di Cardiff.

Un modo per ‘marchiare‘ i profughi. Un braccialetto in plastica che se rimosso anche solo una volta, è impossibile da rimettere. Un braccialetto che permette di richiedere i tre pasti giornalieri al migrante, ma che sicuramente non gli garantisce un po’ di ‘anonimato‘ e di tranquillità.

 

 

(video tratto dal canale YouTube Euronews)

 

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