mercoledì, Maggio 12

I benefici di andare in bicicletta

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Nei Paesi privi di una grande tradizione sportiva, un atleta che raggiunge il successo diventa una leggenda. In Colombia sono pochi ad aver avuto questo privilegio: è noto l’episodio del premio Nobel per la letteratura Gabriel García Marquéz il quale, accolto ad un evento in Spagna al grido di «è arrivato l’uomo più importante della Colombia», si guardò intorno in tutte le direzioni e chiese dove fosse il pugile Kid Pambelé.
Pare che anche Nairo Quintana, il ciclista attualmente campione in carica del giro d’Italia, abbia guadagnato lo status di leggenda. Per le strade, la gente indossa sia la maglietta gialla della squadra nazionale di calcio, sia quella rosa utilizzata dal ciclista; inoltre, si vede molta più gente in bicicletta.

A febbraio 2015 Medellín, la seconda città più importante della Colombia, ospiterà persino il quarto Foro Mondiale della Bicicletta (FMB4), un evento al quale sono previste tra le quattro e le cinquemila persone, per la maggior parte ciclisti che andranno a popolare le iniziative realizzate in città da La Fiesta de la Bici. Quest’ultima iniziativa ha coinvolto di mese in mese fino a quattromila persone, che scenderanno in strada in un atto di appropriazione dello spazio pubblico fino a poco prima monopolizzato dalle auto. Nel frattempo, secondo l’ultimo sondaggio nazionale sulla mobilità, tra il 2005 e il 2011 il numero quotidiano di viaggi in bicicletta è passato dal 285.000 a 450.000.

Il ciclismo urbano è diventato di moda in Colombia tre o quattro anni fa, ricorda Leonardo López, un sessantunenne ciclista di lunga data: “La gente andava già in bicicletta, ma Nairo ha creato più coinvolgimento” assicura. Nello stesso periodo anche a Città del Messico, Santiago in Cile, Buenos Aires in Argentina, Montevideo in Uruguay e altre grandi città del continente l’uso della bicicletta è andato aumentando. Angélica Pava, conduttrice del programma radiofonico colombiano ‘Diálogos en Bicicleta’ ha la sua teoria a riguardo, e crede che tra i molti elementi che hanno stimolato il movimento ciclistico in Colombia e nel mondo il più importante sia la capacità di questo mezzo di trasporto di creare tessuto sociale.

“La bicicletta ha l’unica catena che invece di legarti, ti libera”, mi ha detto una volta un argentino che attraversava il continente in bicicletta. A sua volta, questa libertà produce un tipo di felicità che dà luogo a fenomeni collettivi di appropriazione degli spazi pubblici. Oggi le cosiddette masse critiche e le bici da passeggio esistono in tutto il continente. Soltanto in Messico ci sono 70 gruppi che ogni settimana escono a pedalare; in Argentina la cosa è più spontanea e tutti i giorni ci sono diversi gruppi che trovano sempre un buon pretesto per uscire a pedalare per la città.

Questa tendenza è stata ben recepita e appoggiata dalle autorità locali. D’accordo con la versione preliminare del resoconto “Biciudades 2014” (lett. “Bicittà 2014”), creato a Washington dalla Banca Interamericana di Sviluppo (BID) e dalla American University, su 50 città distribuite in 14 Paesi dell’America Latina e nei Caraibi, il 40% ha promosso campagne per promuovere il ciclismo e il 63% possiede piste ciclabili permanenti, anche se solo il 23% ha un sistema di biciclette pubbliche e appena il 15% consente ai proprietari di salire con la bicicletta sui mezzi pubblici. Queste informazioni sono state raccolte grazie alla collaborazione di più di 80 associazioni cittadine di ciclisti in tutta l’America Latina.

Martha Delgado è stata assessore all’ecologia di Città del Messico dal 2006 al 2012, e proprio in quel periodo è nata una rete di biciclette pubbliche che si prevede arrivi a 16.000 unità entro il 2018.
“Abbiamo iniziato realizzando il programma Muévete en Bici, che ogni domenica mattina chiude il Paseo de la Reforma” – una delle principali strade della città – “per riservarlo all’uso ricreativo delle biciclette e dei mezzi non motorizzati. Azioni come questa servono per sensibilizzare la società all’utilizzo della bici e dello spazio pubblico in una maniera differente” ci racconta l’ex funzionaria.

Spazi come questi, che esistono anche in altre città della regione, uniti ai sistemi di piste ciclabili, incentivano l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto e fanno sì che le persone creino legami e si organizzino. Finora i ciclisti di tutto il mondo hanno stretto legami con altre cause oltre alla propria, e in particolare con la causa ambientalista. Così Greenpeace organizza pedalate per salvare il Polo Nord, il movimento antitaurino (contro la corrida e l’utilizzo dei tori) ha inforcato la bici, e sono sempre di più i Paesi dell’America Latina che dimenticano il proprio endemico pudore e si uniscono al World Naked Bike, il cui intento è quello di dare visibilità al movimento ciclistico e ricordare che un ciclista non ha una carrozzeria a proteggerlo; si organizzano addirittura biciclettate cannabinoidi per promuovere la legalizzazione della marijuana.

Secondo Mauro Mesa, collaboratore del FMB4 per la commissione sulla Logistica Urbana, le politiche pubbliche di base che una città deve mettere in atto per incentivare l’uso della bicicletta sono: “Educazione e sicurezza stradale fin dalla tenera età; multe salate per i trasgressori; sospensione della patente per i recidivi; pene detentive severe per chi investe persone o ciclisti; limiti radicali di velocità per i veicoli a motore nelle aree cittadine; pedaggi per il transito nelle aree urbane; pedonalizzazione dei centri urbani; disincentivazione dell’utilizzo dei veicoli a motore e incentivi a chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano”.
Secondo Javier Rodríguez, fondatore della cooperativa di consegne in bicicletta Bici en Via e attivista messicano, non si tratta di essere pazzi: “ Il giorno che ho iniziato a usare la bicicletta, ho deciso che non avrei sofferto”. A suo parere, ciò di cui c’è necessità è un sistema di trasporti multimodali efficienti che rendano possibile il transito nelle sempre più conglomerate città dell’America Latina.

 

Traduzione di Marta Abate

 

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