domenica, Maggio 16

Huawei denuncia Samsung per violazione dei brevetti La denuncia avviata dalla società cinese potrebbe, però, nascondere l'intento di indebolire la concorrenza

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Pesanti le accuse del colosso tecnologico cinese Huawei, contro l’altro colosso sudcoreano Samsung: violazione di ben 12 brevetti, 8 dei quali relativi agli smartphone e 4 relativi alla reti cellulari. Secondo quanto sostiene Huawei, Samsung ha usato impropriamente la sua tecnologia per le reti 4G LTE, a partire da cinque anni fa, con il modello Galaxy S2. Non solo: Samsung avrebbe anche utilizzato sistemi operativi e interfacce utente senza richiedere licenze. Partono, dunque, due distinte iniziative legali contro Samsung: una negli USA e l’altra in Cina.

Da Shenzhen, la culla cinese dei prodotti Huawei, partono le accuse: «Samsung e le sue affiliate hanno guadagnato miliardi di dollari con la vendita di prodotti che utilizzano la tecnologia di Huawei». Ding Jianxing, uno dei dirigenti di punta di Huawei, ha dichiarato: «Samsung deve rispettare i nostri brevetti, ottenuti con investimenti importanti in ricerca e sviluppo, e deve bloccare la violazione. Può richiedere e ottenere la nostra licenza e collaborare con noi per guidare, insieme, l’innovazione del settore».

La società cinese sta allargando il proprio mercato fuori dai confini cinesi e, inevitabile, l’ardua concorrenza con il colosso sudcoreano che vanta il primato degli smartphone più venduti al mondo. La denuncia ai danni di Samsung, dunque, potrebbe nascondere un certo interesse per Huawei a ‘fare fuori’ il suo rivale, invitandolo a collaborare insieme per ottenere la licenza dei brevetti, se non vuole ritorsioni legali. Insomma, dopo aver ampliato la famiglia dei prodotti, avviato accordi e collaborazioni con Microsoft, investito massicciamente in pubblicità e sponsorizzazioni, Huawei sembra stia investendo anche nel settore legale.

Intanto, Samsung ha fatto sapere che esaminerà la denuncia, per poi confermare di voler denunciare a sua volta la corporation cinese.

(Video tratto dal canale Youtube: euronews)

 

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