venerdì, Aprile 23

Hong Kong e lo scandalo Sun Hung Kai field_506ffbaa4a8d4

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Dopo un processo durato 131 giorni, Rafael Hui, l’ex Capo Segretario di Hong Kong, è stato dichiarato colpevole di aver accettato pagamenti illeciti da parte di SHKP (Sun Hung Kai Properties Ltd.), la più grande società immobiliare di Hong Kong e la seconda a livello mondiale. Questa condanna non ha precedenti nella Storia di Hong Kong, sia nell’epoca coloniale sia dopo che la città è divenuta una Regione Amministrativa Speciale della Repubblica Popolare Cinese (RPC) nel 1997. Nessun ufficiale di Stato che avesse ricoperto una carica pubblica così importante era infatti mai stato coinvolto in uno scandalo di tali dimensioni.

Il pubblico ministero aveva presentato otto capi d’accusa contro Rafael Hui, fra cui abuso d’ufficio e corruzione. Nel 2004, Hui era stato assunto da SHKP come consulente, ma l’anno successivo si era fatto il suo nome per la funzione di Capo Segretario di Hong Kong. Fu allora che Hui cominciò a ricevere pagamenti sospetti da parte di Thomas Kwok, uno dei proprietari di SHKP, e del direttore esecutivo della società, Thomas Chan. Quest’ultimo, il quale lavorava nell’azienda dal 1973, era stato arrestato il 19 marzo del 2012 dalla Commissione Indipendente Anticorruzione (CIA). Ciò scosse l’opinione pubblica di Hong Kong, dove un caso di corruzione di così alto profilo non si vedeva da decenni. Il 29 dello stesso mese, l’indagine portò alla detenzione di Thomas Kwok e suo fratello Raymond Kwok, i direttori e amministratori delegati della società. I fratelli Kwok sono fra gli uomini più influenti di Hong Kong. Essi sono figli di Kwok Tak Seng, nato in Cina ma emigrato nella colonia britannica nel 1946; egli fondò SHKP nel 1958 e divenne uno degli uomini più ricchi del continente asiatico. Oltre ai fratelli Kwok, il 19 marzo vennero arrestate altre nove persone, fra cui Rafael Hui.

La CIA fu fondata nel 1974 dall’allora governatore britannico Sir Murray Maclehose per combattere l’endemica corruzione che affliggeva il Governo coloniale. Essa rispondeva direttamente al governatore e, dopo il 1997, essa è responsabile di fronte al Capo dell’Esecutivo. Il suo commissario viene nominato dal Consiglio di Stato della RPC su raccomandazione del Capo dell’Esecutivo. La CIA è un simbolo dello Stato di diritto dell’ex colonia, ma negli ultimi anni essa è stata accusata di piegarsi al volere di Pechino. Il processo contro Hui e Kwok, secondo alcuni, dimostra invece che Hong Kong ha mantenuto intatto il suo sistema giudiziario, e che nessuno è al di sopra della legge.

Fra il 2005 e il 2007, Hui fu Capo Segretario sotto il Governo di Donald Tsang, e dal 2007 al 2009 fu membro non ufficiale del Consiglio Legislativo. Secondo l’accusa, SHKP versò al politico ingenti somme in modo tale da assicurarsi soffiate e favori nel settore dell’edilizia. A destare i sospetti delle autorità fu l’evidente discrepanza fra lo stile di vita di Hui e il suo reddito dichiarato. Fra il 2005 e il 2009, infatti, i suoi incarichi governativi gli fruttarono 11,3 milioni di dollari di Hong Kong. Nello stesso periodo, però, egli prelevò dai suoi conti 22,8 milioni e spese altri 9,6 milioni attraverso le sue carte di credito.

Rafael Hui è stato una figura importante ed influente nella società di Hong Kong, avendo ricoperto svariati incarichi pubblici sia prima che dopo la fine dell’epoca coloniale. Nel 1998 egli ottenne la Grand Bauhinia Star, una delle maggiori onorificenze di Hong Kong. Divenne membro della Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese, il più importante organo consultivo della RPC con sede a Pechino. Fra le sue funzioni pubbliche vi furono quelle di Vice Segretario per i Servizi Economici fra il 1986 e il 1990, Commissario dei Trasporti fra il 1992 e il 1995, e nel 1995 fu nominato Segretario per i Servizi Finanziari dall’ultimo governatore britannico, Chris Patten.

Ma durante il processo sono venuti alla luce dettagli sulla sua vita privata che hanno fatto comprendere come egli non fosse il politico integerrimo che l’opinione pubblica pensava. Secondo l’accusa egli aveva uno stile di vita ‘stravagante’ e ‘lussuoso’ che gli costava ben dieci volte più del suo reddito dichiarato. Egli spendeva somme elevate per viaggi all’estero, cene sontuose e vini pregiati. Secondo David Perry, il Pubblico Ministero, Rafael Hui aveva 14 conti in banca e 25 carte di credito. Le sue spese andavano ben al di là delle sue possibilità economiche. Una sera spese 33,000 dollari per una cena. In tre anni riuscì a spendere 7,5 milioni di dollari usando le sue carte di credito.

Il suo desiderio di mantenere questo stile di vita lo rendeva, secondo l’accusa, «vulnerabile nei confronti di manipolazioni da parte di persone che volevano comprare i suoi favori in quanto membro del Governo … A causa della sua stravaganza, Hui … era pronto a vendere ciò che possedeva, cioè il fatto di essere un rappresentante del Governo dotato di potere e influsso

Uno dei dettagli più piccanti del processo fu l’ammissione da parte di Hui di avere una relazione intima’ con una ragazza di Shanghai che aveva incontrato a Hong Kong, e di aver speso fra i 7 e gli 8 milioni per regali dall’inizio del loro rapporto nel 2008. Rafael Hui è sposato dal 1974 con Teresa Lo, la quale sapeva sia delle relazioni extraconiugali del marito che della sua incapacità di mantenere in ordine le proprie finanze. Durante i 131 giorni del processo Teresa Lo non è mai apparsa in aula. In una recente intervista, ha dichiarato di aver sempre tenuto ‘conti separati’ da quelli del marito in modo da non farsi rovinare finanziariamente. Nel 2013, Rafael Hui fu costretto a dichiarare bancarotta a causa dehui debiti contratti con diverse banche, debiti che non riusciva a ripagare.

Il 30 giugno del 2005, egli divenne Capo Segretario di Hong Kong, una funzione equivalente a quella di vice Primo Ministro. Egli era, di fatto, il secondo uomo più potente di Hong Kong dopo Donald Tsang, l’allora Capo dell’Esecutivo. Solo poche ore prima della sua investitura, Hui aveva ricevuto da Thomas Kwok l’ultima delle bustarelle dall’ammontare totale di 8,5 milioni di dollari di Hong Kong. Alla conferenza stampa che seguì la sua nomina, Hui aveva dichiarato di aver guadagnato solo 10 milioni l’anno in quanto dipendente di SHKP.

I verdetti della Corte Suprema sono stati rilasciati venerdì 19 dicembre. Rafael Hui è stato trovato colpevole di abuso d’ufficio per aver ricevuto un credito bancario senza garanzie pari a 2,4 milioni di dollari di Hong Kong, per aver usufruito di appartamenti di lusso e per aver negoziato un accordo di consulenza con SHKP quando era amministratore delegato dell’Autorità per il Fondo di Pensionamento Obbligatorio. Egli è stato inoltre condannato per aver ricevuto un credito senza garanzie pari a 3 milioni di dollari di Hong Kong da parte di una società appartenente a SHKP durante il suo incarico di Capo Segretario, e per aver accettato bustarelle dell’ammontare complessivo di 11,182 milioni fra il 2007 e il 2009.

Mentre Raymond Kwok è stato prosciolto da tutte le accuse, Thomas Kwok, Francis Kwan e Thomas Chan sono stati, insieme a Rafael Hui, condannati per collusione in abuso d’ufficio e collusione in corruzione di ufficiale di Stato. Thomas Kwok e Thomas Chan hanno dato le dimissioni dai loro incarichi presso SHKP, ma hanno dichiarato di voler ricorrere in appello.

La condanna di Rafael Hui e Thomas Kwok avviene in un momento delicato della Storia di Hong Kong. Mentre il processo era corso, le strade della città si erano riempite dei manifestanti di Occupy Central, un movimento democratico che si batte proprio contro quel tipo di establishment oligarchico e contro la collusione fra le elites della politica e dell’economia di cui Rafael Hui e i fratelli Kwok sono simbolo. In particolare, lo strapotere dei magnati del settore immobiliare è causa della frustrazione dei ceti medi. Hong Kong ha il mercato immobiliare con i prezzi più alti del mondo. Il valore degli immobili è cresciuto di circa il 100% dal 2009 al 2014. «L’impressione è che le politiche del Governo tendano a favorire i magnati, in particolare quelli del settore edilizio,» ha detto un ex funzionario pubblico poco dopo l’arresto dei fratelli Kwok. «Questo caso non fa che confermare i sospetti.»

Rafael Hui e i fratelli Kwok facevano parte del controverso Comitato Elettorale di 1,193 membri che nel 2012 ha eletto l’attuale Capo dell’Esecutivo di Hong Kong, Leung Chun-ying. I manifestanti di Occupy Central vogliono l’abolizione del Comitato Elettorale, considerato come uno strumento di Pechino e dell’oligarchia di Hong Kong. Durante le proteste, essi hanno chiesto a Leung di dimettersi in quanto non gode di legittimità popolare. L’atteggiamento di Pechino, che preferisce governare Hong Kong indirettamente attraverso un’alleanza con i magnati della città, è stato dimostrato nel settembre di quest’anno, quando il presidente della RPC Xi Jinping ha incontrato più di 70 rappresentanti dell’elite economica della Regione Amministrativa Speciale. Nessun esponente dei gruppi filodemocratici era stato invitato. Lo scandalo di corruzione non potrà che delegittimare ancora di più l’establishment di Hong Kong, e dare nuovo impeto ai movimenti che vogliono un Governo eletto dai cittadini.

 

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