venerdì, Maggio 14

'Home' by Rafat Alzakout field_506ffb1d3dbe2

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Home’, a documentary written and directed by Syrian Rafat Alzakout, had its Italian premiere during the Medfilm Festival – an event dedicated to the Mediterranean cinema, host in Rome between 6 and 13 November.

Rafat Alzakout was born in 1977 in al-Tadamon, a suburb of Damascus close to the Palestinian camp Yarmuk. He studied theatre at the Theatre Institute of Damascus and graduated in 2003. He started his career as an actor. As a director, he worked on several plays. Before the revolution, he was a well-known young director. He moved to Beirut in July 2011, for security reasons. There, he worked on three plays and, at the same time, on the documentary. Rafat just moved to Berlin, where he’s starting over again. We talked with him about his film.

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Home’ is set in Manbij, in northern Syria, and follows a group of young artists who are willing to set up a festival in their hometown. The main characters are Ahmad, a talented artist, Mohammad or ‘angel face’, a Free Syrian Army (FSA) officer, and Taj. Home is the house that Ahmad offers as a cultural centre. It is a place for art, where kids can experiment with theatre and realise their own production. While the artistic life of Manbij springs, occasional attacks from the regime and the looming shadow of Da’esh remind of the ongoing war.

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