giovedì, Maggio 13

Hezbollah: quando Dio si fa partito

0
1 2 3 4 5 6


Dalla seconda guerra israelo-libanese del 2006, iniziata con l’attacco sferrato da Israele in Libano a metà del mese di luglio del 2006 e durata 33 giorni, che Israele ha denominato ‘guerra del Libano’ e considera la più lunga delle sue guerre, Hezbollah continua a destare la preoccupazione di Israele, degli Stati Uniti d’America e dei loro alleati, poiché è costituito da una forza politica e militare che gode di ampio sostegno popolare e di un apparato militare e di sicurezza preciso e rigoroso, nonché di una arsenale decisamente avanzato. Dal 2011 Hezbollah è tra i protagonisti della guerra in Siria, e, in questi ultimi giorni, è al centro dell’attenzione anche nel Libano in piena crisi politica, Paese dove siede nelle istituzioni.

Molto si parla di Hezbollah, ma di fatto, poco si conosce di Hezbollah

La nascita di Hezbollah

Hezbollah (Hizb Allah, il Partito di Dio) è nato come movimento di resistenza all’occupazione in seguito all’invasione israeliana del Libano nel 1982 e come punto di riferimento per i gruppi islamici sciiti fedeli alla Velayat-e faqih’ (concetto ideato da Ruḥollāh Khomeini secondo il quale, in assenza dell’imam, ispirato direttamente da Dio, la leadership politica viene affidata al ‘faqīh’, il giurista musulmano, il quale, essendo esperto nella ‘shari‘a’, la legge emanata direttamente da Dio, è la persona meglio qualificata per guidare la comunità), al tempo rappresentata dall’autorità dell’imam Khomeini, allo scopo di opporre resistenza a tale aggressione. I gruppi di maggior rilievo tra questi sono: il movimento islamico Amal, il Partito Islamico Da‘wa, l’Unione degli studenti musulmani, i comitati islamici, i comitati di azione islamica, nonché studiosi e islamisti indipendenti.

Si può dire che la nascita di al-Muqāwama al-Islāmiyya (la Resistenza Islamica, l’ala paramilitare di Hezbollah) precedette quella del partito oppure, in altre parole, che il partito è stato partorito dalla resistenza.

La preoccupazione fondamentale dei leader di questa organizzazione, il cosiddetto Consiglio della Shura, era la pianificazione dei lavori della Resistenza Islamica e il coordinamento tra i suoi gruppi. Era ancora lontana la fondazione di un partito nel vero senso della parola, e di conseguenza l’introduzione di uno statuto o di una costituzione che definisse i principi e gli obiettivi del partito o il disegno della sua struttura organizzativa. Persino l’approvazione ufficiale della denominazione ‘Partito di Dio – la rivoluzione islamica in Libano’ fu ritardata fino al maggio del 1984, quando fu istituito l’ufficio politico del partito e fu disposta la pubblicazione di un giornale settimanale dal titolo ‘al-‘Ahd’.

La fondazione del ‘Partito di Dio’ fu annunciata ufficialmente solo nel febbraio del 1985, nel documento ‘Lettera aperta agli oppressi’, una sorta di statuto del partito. Nonostante ciò, Hezbollah rimase, con i suoi leader e la sua costruzione organizzativa iniziale, avvolto dalla segretezza, e i nomi dei membri del Consiglio della Shura, la gerarchia organizzativa del partito e il meccanismo decisionale rimasero sconosciuti persino ai membri del partito fino alla metà degli anni ’90 del secolo scorso.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->