venerdì, Aprile 23

Hamas ‘modera’ la sua costituzione

0

Con il cambio di leadership di Hamas, l’organizzazione palestinese si appresta a cambiare forma: Yehiya Sinwar, membro della ‘vecchia guardia’ dell’ala militare del movimento, incarcerato da Israele e poi liberato per ottenere salva la vita di alcuni soldati israeliani, è stato a Febbraio eletto come leader nella regione di Gaza. Anche la modifica della ‘Carta’ dell’organizzazione, lascia intendere segnali di cambiamento.

Hamas vuole avvicinarsi all’Egitto – lo stesso Paese che da due anni considera il movimento un’organizzazione terroristica -, e per questo deve ‘moderare’ le sue posizioni. E’ la tesi esposta da ‘Brookings‘, un think tank americano, che indica come il movimento, fondato su tesi apertamente anti-sioniste e che dal principio criticava le posizioni dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina), troppo aperte al dialogo con Israele, stia ora ritrattando i riferimenti alla ‘jihad’ contro lo Stato Ebraico presenti sin dalla sua costituzione.

Il movimento sarebbe ora aperto alla soluzione ‘dei due stati’, e pronto a discutere una soluzione politica per quanto riguarda lo stato di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme est. Secondo alcune fonti, l’ala politica del movimento sarebbe conscia della difficoltà di mantenere Gaza con un Egitto sempre vigile al confine e fondamentalmente ostile. Secondo il report «la forza della nuova posizione di Hamas» sarebbe quella di «aver portato gli elementi più intransigenti del movimento […] nel processo di decision making». Si legge ancora che «la revisione dell’Atto Costitutivo rappresenta una forma di moderazione da parte dei leader di Hamas che mantengono posizioni politiche pragmatiche […] È un trionfo della politica sulla resistenza».

L’inclusione di Yahya Sinwar nella leadershipe del movimento ne «solidifica» la posizione, includendo tutte le ali e le diverse ideologie dell’organizzazione. È dalla disfatta dei ‘Fratelli Musulmani’ in Egitto, che Hamas ha visto la sua popolarità nei confronti del Governo Egiziano calare drasticamente. Il Cairo è responsabile quanto lo è Israele del blocco della striscia di Gaza e della continua situazione di crisi umanitaria su quel territorio. Il report prevede il graduale allentamento di tutti i rapporti che il movimento ha con i Fratelli Musulmani, in sostanza sacrificati sull’altare delle relazioni con l’Egitto: «Il movimento di Hamas, come le sue controparti in Giordania, conosce l’importanza di porre una certa distanza politica tra lui e chi è dichiarato una minaccia terroristica nelle capitali come Il Cairo e Riyadh».

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->