martedì, Settembre 28

Haiti, forti proteste alla vigilia del ballottaggio presidenziale Una importante manifestazione dell’opposizione radicale ha dato vita a scontri e qualche saccheggio

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Si prospetta una settimana di fuoco per Haiti, in attesa del secondo turno delle elezioni presidenziali, in programma il prossimo fine settimana.
Una importante manifestazione dell’opposizione radicale ha dato vita a scontri e qualche saccheggio per le vie della capitale. I manifestanti chiedono che l’attuale Governo sia sostituito da un Esecutivo di transizione, per organizzare un nuovo scrutinio. Per protesta il candidato dell’opposizione, Jude Celestin, ha annunciato che il 24 gennaio non sfiderà Jovenel Moise nel ballottaggio. «Queste non sono elezioni, ma una selezione. E in questa selezione non sarò certo io a convalidare qualche cosa che non dipende da noi ma dallo Stato. La nostra democrazia è ancora in fase d’apprendistato, e però c‘è una sola democrazia. La democrazia è il volere del popolo», le sue parole.
L’accusa è di numerosi brogli nel primo turno, dove a votare è stato solo un terzo dell’elettorato di Haiti. Fatto questo che aveva portato la Commissione elettorale a spostare il ballottaggio, previsto inizialmente a fine dicembre, al 24 gennaio. L’opposizione, però, accusa Moise di essere solo un fantoccio nelle mani del Presidente uscente, Michel Martelly. Celestin, inoltre, afferma di essere stato avvicinato da diplomatici stranieri e accusa la Comunità Internazionale di aver scelto il Presidente al posto della popolazione.
Per Haiti, insomma, si prepara un voto ad altissima tensione.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

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