sabato, ottobre 20

Guida ai Mondiali in Russia: l’analisi girone per girone Ecco come si possono conoscere le statistiche più interessanti della rassegna iridata nella terra di Putin

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Il Mondiale di Russia 2018 si apre oggi, 14 giugno, con la cerimonia di inaugurazione, seguita dal primo match che vedrà opporsi la Russia padrone di casa contro l’Arabia Saudita.

Come sappiamo, purtroppo, da molti mesi ormai, l’Italia non sarà della partita, visto che la Nazionale è stata eliminata agli spareggi dalla Svezia. Nonostante il ‘dramma nazionale’, la rassegna iridata nella terra di Putin sarà l’evento sportivi dell’anno sia per gli italiani delusi, che per centinaia di milioni di tifosi disseminati in qualsiasi angolo del mondo.

2800 sono i km che Perù e Svezia dovranno coprire tra Sochi ed Ekaterinburg, 750 km la distanza totale su strada che dovrà sobbarcarsi la Colombia e 45 anni il potenziale record di anzianità per il portiere dell’Egitto. Sono queste alcune delle statistiche più interessanti dei mondiali in Russia, che verranno arricchite dalle gesta dei campioni che parteciperanno alla fase finale della rassegna iridata.

Le prime sfide

Come di consueto, la manifestazione si aprirà con la fase a gironi. In ogni Mondiale, in questa primo periodo, non mancheranno le sorprese e i risultati inaspettati.

Ci sono 8 gruppi da 4 squadre, che formano le 32 partecipanti alla competizione. Il gruppo A è quello della Russia, che assieme all’Uruguay è la favorita per passare alla fase a eliminazione diretta in questo raggruppamento. Le altre due compagini sono l’Arabia Saudita e l’Egitto di Mohamed Salah, che sta facendo di tutto per recuperare dall’infortunio della finale di Champions League.

Nel gruppo B avremo uno dei primi grandi match: si affronteranno, infatti, il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Spagna. Sulla carta, le due Nazionali dovrebbero avere la meglio sul Marocco e sull’Iran.

Un’altra favorita per la vittoria finale nel girone C, la Francia di Paul Pogba allenata da Didier Deschamps se la vedrà, in incontri sicuramente non proibitivi, con Perù, Danimarca e Australia.

Nel gruppo D, invece, ci sarà l’Argentina, che è chiamata a riscattare le opache prestazioni delle qualificazioni, con Lionel Messi che deve cercare di conquistare il suo primo trofeo con la maglia dell’Albiceleste. Assieme ad essa, la rivelazione di Euro 2016 Islanda, la Croazia e la Nigeria.

Il girone E vede la presenza della favorita n°1 per la vittoria finale. Il Brasile, infatti, con il suo attacco stellare e la grande quantità sia sugli esterni che a centrocampo, si candida fortemente per il trionfo dopo la debacle del Mondiale casalingo nel 2014. A contendere la qualificazione alla Seleçao ci saranno Svizzera, Costa Rica e Serbia.

I campioni in carica della Germania se la vedranno nel girone F con Messico, la Svezia che ha buttato fuori l’Italia e la Corea del Sud. Per Joachim Low i fantasmi di qualche infortunio di troppo sembrano essere stati dissipati, anche se l’allenatore campione nel 2014 è stato fortemente criticato per non aver convocato Leroy Sanè, che ha disputato una super stagione con il Manchester City.

Altro giro, altra papabile favorita, anche se non considerata nel novero delle prime pretendenti. Il Belgio, sorteggiato, nel girone G, è una squadra da tenere d’occhio, vista e considerata la grande qualità in tutti i reparti. Mertens e i suoi, però, dovranno scontrarsi con l’Inghilterra, più decisa che mai a sfatare un tabù che la vede mai protagonista appieno nelle competizioni internazionali.

Chiude il Gruppo H: protagoniste la Polonia, il Senegal, la Colombia e il Giappone, quattro nazionali da cui potrebbe uscire qualche sorpresa. Sicuramente è il girone più equilibrato della competizione.

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