mercoledì, Dicembre 8

Guerriglia urbana al Brennero contro la barriera Black bloc e anarchici provenienti dall'Italia e da tutta Europa

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Sono arrivati in 500, al Brennero, black bloc e anarchici provenienti dall’Italia e da tutta Europa, soprattutto da Grecia, Germania e Austria. Un corteo di guerriglia urbana contro l’annunciata chiusura del valico ha cominciato ad attaccare le forze di polizia col volto coperto, vestiti di nero e armati di spranghe, sassi, fumogeni e petardi. Gli scontri sono avvenuti all’interno della stazione ferroviaria: un gruppo di manifestanti ha abbattuto una recinzione, invadendo la sede ferroviaria e lanciando allo stesso tempo grandi sassi ed altri oggetti.

Diversi feriti, tuttavia, nessuno è grave. Cinque manifestanti italiani sono stati arrestati. I reati di cui sono accusati, a vario titolo, sono resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, uso e porto di armi improprie. Sequestrate numerose armi improprie: fionde, sassi, bastoni e persino il manico di un’ascia. Le forze dell’ordine hanno risposto con fumogeni per tentare di fermare il corteo intenzionato ad oltrepassare il confine ed entrare in Austria. Il corteo si è poi diviso in due parti, una metà ha invaso la linea ferroviaria e l’altra ha raggiunto l’autostrada.
Duro il sindaco del Brennero: «Il Comune aveva chiesto di proibire questa manifestazione. Ora la situazione è quella che è: la ferrovia, l’autostrada sono state bloccate. Il Brennero non è adatto per manifestare, è un paese pacifico. I profughi qui sono sempre stati trattati bene. Non si può distruggere un paese così e non si può manifestare al confine».

Il ministro dell’Interno austriaco, Wolfgang Sobotka, intanto, rassicura che al Brennero «non ci sarà alcun muro, il confine non verrà chiuso. Se l’Italia farà i suoi compiti, non ci sarà neppure la necessità di controlli».

(Video tratto dal canale Youtube: euronews)

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