domenica, Novembre 28

Guerre politiche nel Medio Oriente Molte, se non tutte le crisi attuali possono essere fatte risalire ai corridoi della Casa Bianca

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In Medio Oriente, l’America ha utilizzato l’USAID (The United States Agency for International Development) e il NED in Libano, Yemen e Bahrain per guidare una politica di divisione, e dunque chiamate popolari contro l’ipotesi di una fusione estera. Dio perdoni le Nazioni arabe per le loro ambizioni di creare uno Stato-Nazione coeso! E Dio perdoni il MENA, perché desidera solo avere la possibilità di andare avanti con le proprie gambe, senza il diktat ingombrante dell’America delle sue politiche democratiche fallaci!

In Yemen, il gioco americano delle ONG ha preso una svolta più sinistra, poiché molte agenzie di soccorso sono state obbligate a fare dei profili per i programmi estesi per entrare meglio nell’ottica politica dei propri ‘padroni’, lasciando interi segmenti della popolazione a morire di fame per supportare le proprie affiliazioni religiose. Come perfetti agenti sotto copertura, le ONG hanno servito come cellule dormienti della CIA, seguendo le istruzioni di Brzezinski in modo perfetto. È tale network che ha dato la possibilità a certe ‘personalità’ di arrivare al grande pubblico, offrendo loro piattaforme che altrimenti sarebbero rimaste fuori portata.

Prendiamo ad esempio Tawakkul Karman, l’autoproclamata madre della rivoluzione in Yemen, il simbolo splendente del potenziamento delle donne davanti al diktat dell’Islam radicale. Quando ottenne il Nobel per la pace nel 2011, gli ufficiali occidentali hanno rapidamente glissato il fatto che quest’attivista, a sua volta Presidente di una ONG che da lungo tempo ha legami con Al Islah, partito islamico di estrema destra dello Yemen. Peggio, la donna che ha stretto le mani con metà dell’emisfero politico occidentale e ha beneficiato della generosità americana, è stato uno strumento che ha fomentato l’odio settario nella propria terra natia, facendo esplodere la resistenza Huthi per aver osato negare le ambizioni egemoniche di Riyadh.

«La strategia di Brzezinksi è consistita nell’utilizzare la CIA al posto del Pentagono, e nel creare instabilità e caos per rovesciare i Governi che hanno sfidato Washington. Come il Presidente russo Putin ha recentemente notato, Brzezinski ha consapevolmente lavorato per copiare lo stile retorico e la messaggistica di politica estera dell’Unione Sovietica, e mostrare così gli Stati Uniti non come imperialisti, ma come ‘rivoluzionari del soccorso’ che hanno combattuto per i ‘diritti umani’», ha scritto Caleb Maupin per ‘MintPress News’ a ottobre.

Le politiche di destabilizzazione di massa di Brzezinski, e il suo incoraggiamento ad armare i fanatici religiosi rivoluzionari e altri sociopatici politici in vista di espandere la portata dell’America nel mondo, sono diventati una politica standard USA. E tuttavia, dobbiamo ancora credere che Washington voglia agire come ‘paladino dell’alta moralità‘.

Per una Nazione che proclama come proprio Presidente ‘il leader del mondo libero’, gli USA hanno fatto un grande lavoro nel difendere le democrazie emergenti in tutto il mondo – il Medio Oriente ovviamente è testimone della follia di Washington. La logica americana è diventata così perversa che i suoi ufficiali stanno ora apertamente esortando al terrore per affermare l’egemonia USA, tramite anche una finanziaria della Difesa 2016 molto generosa.

Ma qui è dove il mostro della politica estera USA potrebbe ironicamente rivoltarsi contro il proprio padrone. Se la CIA è stata capace negli ultimi decenni di sottrarre fondi pubblici per finanziare strutture politiche nascoste oltreoceano, non possiamo immaginare che ora si guarderà all’interno e innalzerà un Governo ombra capace di deporre tutte le istituzioni americane? Mentre il focus del NED rimane puntato verso l’esterno, cosa ne è dei soldi che si stanno spendendo ora a Washington DC, usati per fondare le ONG che pagano quei salari di operativi politici che, a turno, scrivono ‘op-ed’ spesso per i neoconservatori e in un’ottica interventista? Sta calando la notte su Lady Libertà?

 

Traduzione di David Valentini

 

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