martedì, Maggio 18

Guerra, per ora diplomatica, tra Qatar e 4 Paesi arabi

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Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrain hanno interrotto i rapporti diplomatici con il Qatar. Le motivazioni addotte vanno dal ruolo della piccola monarchia del Golfo nella guerra nello Yemen -il Qatar fa parte della coalizione guidata dall’Arabia Saudita- e per tanto i rapporti con l’Iran, fino al sostegno alle attività terroristiche armate e i finanziamenti legati a gruppi iraniani. I 4 Paesi hanno annunciato il ritiro del loro personale diplomatico dal Qatar, e blocco entro 24 ore del traffico aereo e marittimo, e chiesto ai loro cittadini nel regno di rientrare in patria nel giro di pochi giorni.

La svolta è la conclusione di una crisi che già durava da settimane e da rapporti tesi che risalgono oramai ad anni addietro.

L’emirato qatariota, alleato degli Stati Uniti  -alleanza in crisi con l’arrivo di Donald Trump sulla scena del Golfo, la stampa locale ha rilanciato voci di ‘tensioni’ con il Presidente statunitense  durante il vertice di Riyadh- destinato ospitare i Mondiali di calcio del 2022, patria di ‘Al Jazeera’ il canale televisivo satellitare tra i più seguiti nel mondo a partire proprio dai Paesi arabi, non è esattamente una comparsa nel contesto dei Paesi del Golfo, né nella guerra in atto tra sciiti e sunniti. Anzi, tutt’altro.

A innescare le scontro, alcune dichiarazioni pubblicate dai media ufficiali del Qatar e attribuite all’emiro Tamim bin Hamad al-Thani, il quale avrebbe usato espressioni critiche verso la retorica ostile del Golfo verso Teheran.
Il  Consiglio di Cooperazione del Golfo aveva messo in guarda, nei giorni scorsi, dal pericolo diuna grave crisi’, che porta dentro di sé ‘un grande pericolo’, sottolineando la necessità di modificare i comportamenti per ricostruire la fiducia reciproca.

Una crisi che viene da lontano e che oggi si palesa in un non trascurabile terremoto politico. I dissapori evidenti risalgono al 2014, con le accuse, da parte dell’Arabia Saudita e degli Emirati al Qatar di sostenere gruppi estremisti islamici, ovvero i Fratelli Musulmani, ostili alle dinastie di Riyadh e Abu Dhabi, e la relativa dichiarazione di messa al bando nel Paese della Fratellanza.

Altresì, non da oggi il Qatar mostra di muoversi per differenziare e ampliare il suo raggio d’azione e le sue alleanze, anche modificando le sue posizioni in fatto di politica estera e militare.  A fine 2015 e inizio 2016 aveva ufficializzato l’apertura del suo territorio a una base militare turca, mossa, alla quale stava lavorando dal 2014, e che era subito apparsa come una reazione allo sdoganamento dell’Iran -a seguito dell’accordo sul nucleare- e una sostanziale modifica al sistema delle alleanze militari. Una svolta per nulla gradita all’Arabia Saudita.

L’accusa delle 4 Nazioni arabe è di sostenere i gruppi terroristici, oltre ad al-Qaida, l’Isis e i Fratelli Musulmani.
La rottura dei rapporti diplomatici segue di appena 15 giorni la visita a Riad del Presidente americano che ha chiesto ai Paesi musulmani di agire in maniera decisiva contro l’estremismo religioso.
Il Qatar è stato anche escluso dalla coalizione militare araba che combatte i ribelli filo-iraniani in Yemen. Il Governo yemenita ha annunciato il suo sostegno alla decisione di escludere il Qatar dalla coalizione militare araba a guida saudita che dal marzo 2015 interviene a suo sostegno nella guerra contro i ribelli sciiti Houthi. Da Sydney, il capo della diplomazia americana, Rex Tillerson, ha chiesto ai Paesi del Golfo di restare uniti.
E’ la crisi più grave dalla nascita ,nel 1981, del Consiglio di Cooperazione del Golfo.
L’agenzia di stampa saudita ‘Spa‘ ha detto che Riad ha chiuso i collegamenti terrestri, aerei e marittimi con l’emirato; e citando fonti locali, ha spiegato che è per «proteggere la sua sicurezza nazionale dai pericoli del terrorismo e dell’estremismo». L’Arabia saudita «ha preso questa misura decisiva in ragione di una serie di abusi delle autorità di Doha nel corso di tutti questi ultimi anni…per incitare alla disobbedienza e mettere a rischio la sua sovranita», scrive l’Agenzia.
Anche l’Egitto ha chiuso il suo spazio aereo a tutti i mezzi aerei del Qatar. Gli Emirati Arabi Uniti hanno dato 48 ore di tempo ai diplomatici qatarini per lasciare il Paese. Abu Dhabi accusa Doha di «sostenere e finanziare il terrorismo, l’estremismo e le organizzazioni settarie». L’agenzia di Stato del Bahrein ha detto che il Paese taglia i rapporti con il Qatar perchè Doha «mette a rischio la stabilita’ del Bahrein e si intromette nei suoi affari» interni.

Nei giorni scorsi Arabia Saudita, Emirati, Egitto e Bahrain avevano bloccato ‘Al Jazeera’.

Doha viene accusata di perseguire l’agenda delrivale Iran.

Questa divisione potrà avere ampie ripercussioni in Medio Oriente, mettendo a rischio anche i campionati del mondo di calcio del 2022. Il prezzo del petrolio è in rialzo.

Il Qatar ha reagito definendo ‘ingiustificata’ la rottura delle relazioni diplomatiche. «La campagna di incitamento è basata su menzogne che hanno raggiunto il livello di totale montatura», ha dichiarato il ministero degli Esteri del Qatar, affermando che il Paese è oggetto di una campagna di menzogne destinata a imporre un controllo sul Paese.

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