sabato, Settembre 18

Guerra economica sui farmaci field_506ffb1d3dbe2

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Sri Lanka al muro. Le multinazionali prendono il posto del Governo. È quanto sembra stia accadendo nella grande isola che si estende nell’Oceano indiano. Come in altri posti al mondo la ricchezza contro la povertà, la cupidigia di denaro contro la salute della povera gente, Davide contro Golia.    

La guerra sui farmaci si è intensificata in Sri Lanka e il ministro della Sanità, Maithripala Sirisena, esce allo scoperto e dichiara che persone influenti gli impediscono di attuare la politica dei prezzi, che già aveva ricevuto l’approvazione del Governo. L’ammissione ovviamente è importante perchè ci dice chiaramente che il governo singalese non è in grado di sostenere con i fatti le proprie decisioni e ci pone una domanda: “Chi comanda nell’isola?”.

Le persone influenti a un primo livello appartengono alla mafia locale, ma che ci siano solo quelle sembra strano, secondo le dichiarazioni dello stesso ministro mafiosi avrebbero sabotato tutti i suoi tentativii di introdurre un controllo dei prezzi per i prodotti farmaceutici. Perchè un Ministro della salute ha paura della mafia locale? Qual è il vero motivo che sta dietro a una tale dichiarazione? Sull’Isola non può una persona potente come un ministro avvalersi dei poteri conferitegli e agire in modo duro contro i suddetti delinquenti? Cosa c’è dietro?       

Il Ministro della sanità sembrava un uomo forte, che aveva dimostrato di non aver paura nell’iniziare una lotta con la mafia per la droga. Quando ci si accorse che luoghi di spaccio erano stati creati intorno alle scuole e che lì si vendevano babul, madana modaka e varie droghe sintetiche, in unione con altri ministri del governo singalese, ha collaborato allo studio e alla realizzazione di un programma nazionale finalizzato alla eliminazione di alcol e droghe illecite, grazie all’implementare di meccanismi utili si è riusciti in buona parte a bloccare i due mali che affliggono ogni società.

La mafia, sconfitta in un settore, ha iniziato a delinquere in altri.   

Il problema più forte si pone quando la mafia dell’isola si muove in collaborazione con importanti multinazionali del farmaco, titolari di farmacie, medici specialisti e funzionari del Ministero della Salute corrotti. Una rete capace di agire a ogni livello sull’isola.

Fino al 2002 non esisteva nel Paese un sistema di controllo dei prezzi dei prodotti farmaceutici. Uno studio iniziato nel 2003 aveva lo scopo di determinare ex novo i prezzi, la disponibilità e l’accessibilità dei farmaci nello Sri Lanka. La metodologia adottata fu quella dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Health Action International. In base a questo si è pensato fino per lungo tempo che In Sri Lanka i farmaci generici siano i migliori e che abbiano prezzi accessibili, come diceva questo documento publicato nell’Indian Journal of Pharmacology .

Nel fare la sua dichiarazione il Ministro ha anche dichiarato che il progetto di legge che era stato preparato dal Ministero per una politica nazionale sui medicinali e per imporre il controllo dei prezzi, documento che aveva già avuto l’approvazione del Primo Ministro, è semplicemente scomparso, ovviamente rubato.
Da chi? Anche se non ci sono prove i sospetti puntano direttamente sulla mafia della droga. Lunedì scorso, il 10, il ministro ha dichiarato in un discorso a Anuradhapura che mai e poi mai avrebbe permesso alla mafia di manipolare il servizio sanitario del Paese, egli quindi farà, a breve, i nomi dei mafiosi appartenti al cartello della droga.

Le dichiarazioni del ministro hanno sconvolto l’Isola. Secondo i sindacati e i gruppi a salvaguardia dei diritti umani, il servizio sanitario pubblico che dovrebbe andare a beneficio dei poveri è afflitto da corruzione e illeciti. Per questo motivo le organizzazioni  hanno sfidato il ministro a fare i nomi del gruppo di mafiosi e ad agire immediatamente contro di loro,  pensando comunque che il ministro nè rileverà i nomi nè intraprenderà alcuna azione.

Le organizzazioni sanno qual è la realtà sanitaria in cui vivono e per questo si sono espressi con quelle parole. All’interno del governo e del Ministero della Salute importanti funzionari di alto livello per far soldi giocano sulla pelle dei più poveri e arrivano ad appropriarsi delle assegnazioni che il bilancio fa al ministero della salute mentre persone che scelgono gli ospedali governativi a quelli privati, in quanto gratuiti, si trovano in difficoltà perchè devono comprare medicine nelle farmacie private, pagando somme esorbitati di denaro dato che queste vendono loro non medicinali generici ma i marchi più costosi delle multinazionali.

Ha provocato una forte impressione la dichiarazione del ministro che a causa di questa scomparsa aziende farmaceutiche transnazionali, medici specialisti e farmacie potranno continuare a vendere i loro medicinali molto cari, la differenza fra questo tipo di farmaci e quelli generici può arrivare più del  50%. Dato 100 il farmaco di marca il farmaco generico si trova in molti casi intorno a 45/46.

Ciò che molte persone si chiedono è se il ministro conosca veramente i nomi, dal momento che nessun alto funzionario del ministero è stato rimosso. Dato che in una vicenda simile appare ovvio che alcuni di essi devono essere coinvolti, perchè sono tutti tranquillamente al loro posto? Se è sicuro che ancora esiste una mafia della droga perchè non viene presa nessuna azione contro questa? In fin dei conti il governo singalese è quello che ha saputo debellare il terrorismo dall’isola, deballare la mafia non dovrebbe essere più difficile.

Le organizzazioni hanno accusato il ministro della Sanità per la mancata attuazione di una politica tesa a far sì che tutti i medici facessero prescrizioni con il nome del farmaco generico fino a che non venne introdotta la Senaka Bibile Drug Policy, la politica sui farmaci che prende il nome dal famoso farmacista di Sri Lanka.

Le organizzazioni, sindacati e gruppi a favore dei diritti delle persone continuano dicedo che nel 2013 il governo ha stanziato 686.000.000 euro per la sanità in generale di questi 87.800.000 euro erano destinati a farmaci e altre forniture medicinali. Il 30% di questa cifra, come dire 26.357.696 euro sono andati alla corruzione. Le organizzioni dichiarano di avere documenti che provano chi sono i funzionari coinvolti. 

Ulteriore prova che Maithripala Sirisena è almeno in parte coinvolto l’offrirebbe il fatto che quando l’Unità investigativa presidenziale voleva che il Ministero della Salute prendesse provvedimenti disciplinari nei confronti di un alto funzionario per una presunta frode, il Ministro ha permesso a detto funzionario di andare in pensione.

D’altra parte le multinazionali del farmaco hanno chiaramente detto che non vogliono la Senaka Bibile Drug Policy. Nello sviluppare la sua politica sui farmaci il prof Senaka Bible ha cercato di garantire che le persone povere abbiano un facile accesso a farmaci di qualità a basso prezzo. Quando questa legge entrerà in vigore una selezione accurata dei farmaci sarà una componente essenziale nella sua attuazione e allora tutte le importazioni di prodotti farmaceutici saranno limitate ai farmaci approvati elencati nel formulario nazionale. I vantaggi sarebbero enormi e la gente sarebbe in grado di acquistare qualsiasi tipo di droga sotto il suo nome generico ad un prezzo equo. Ma dove finiranno allora le multiinazionali dei farmaci con i loro prodotti, con nomi di marca e a prezzi salati? D’altronde quale sia in generale il comportamento delle multinazionali americane nei paesi in cui non è loro permesso di fare quanto desiderano è la storia ad insegnarcelo. Ciò che si deve sperare è che la Senaka Bibile Drug Policy sia a breve approvata in Parlamento, in modo che tutti i cittadini di Sri Lanka, ricchi e poveri, senza distinzione,possano prendersi cura della loro salute.

 

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