lunedì, Giugno 27

Guerra e Pace, parole e opere dei due Francesco 'Il ruolo del cristiano davanti alle sfide della guerra moderna. Ama i tuoi nemici'. Il Convegno francescano a Roma

0

Basta riportare titolo, relatori, argomenti del Convegno che si tiene domani, sabato 28 maggio 2022, a Roma, Pontificio Ateneo Antonianum. Ché c’è tutto. Tutto quello di cui abitualmente non si parla, di fronte alla Guerra in corso e non solo. E molto di quello che si potrebbe e dovrebbe fare. Sarà, crediamo, forte ‘fonte di ispirazione’ per usare un’espressione molto usata dagli statunitensi, in particolare da quelli di matrice progressista, per indicare in particolar modo una persona, ma anche un’opera, un fatto, un evento, che imprimano il proprio peso sulle singole persone, e sulla collettività.

Il ruolo del cristiano davanti alle sfide della guerra  moderna. Ama i tuoi nemici‘. AteneoAntonianum‘ Roma (Via Merulana 124) sabato 28 maggio 2022, ore 9-13. L’Ordine Francescano secolare del Lazio e il Comitato per una civiltà dell’amore con il patrocinio della Pontificia Università Antonianum organizzano il Convegno, indirizzato a tutte le aggregazioni e i movimenti cristiani e laicali.

Relazioni. Mary Stronach, Vice Presidente Generale Consiglio Internazionale dell’Ordine Francescano secolare, ‘ Il ruolo del Cristiano davanti alla guerra’. Padre Massimo Fusarelli, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, ‘La lettera di Francesco a tutti i governanti’ attualizzazione. Francesco Lombardi, Generale Esercito Italiano, ‘La situazione attuale dell’armamento nucleare nel mondo’. Massimo Sepielli, Scienziato Ingegnere esperto internazionale di fisica nucleare, ‘La conversione nucleare per prevenire la Guerra globale’. Stefano Zamagni, Economista Docente Università di Bologna Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, ‘Economia ed etica nella costruzione della Pace oggi in Europa e nel mondo’. Luigi Rapisarda, Avvocato, ‘L’impegno per la Pace dei Cristiani nella Politica’.

È evidente come Vladimir Putin, e pure i suoi volenterosi sostenitori tra noi solo leggermente coperti da un’ipocrisia che è sia omaggio del vizio alla virtù che opportunità di non dire l’indicibile, abbia sdoganato il concetto che una guerra globale si possa effettivamente rifare. Tabù per anni assolutamente intoccabile. Ma quando sdogani un tabù poi ci vuole pochissimo a far seguire le azioni. E dunque quanto possa fondatamente contrastare questa deriva è fondamentale. Questo appuntamento apparente umile (ma francescanamente umile e quindi fortemente produttivo in prospettiva) si presenta come cruciale per la ‘Chiesa di Francesco’, ma pure per il cattolicesimo tout court, per tutti i cristiani e, soprattutto, per tutti noi. Che oltretutto ci teniamo, e non poco, a rimanere ancora un po’, magari un bel po’, in questo mondo.

L’itinerario della ‘Chiesa di Francesco’, in questo caso nel senso del ‘santo’ di Buenos Aires oltre che di quello di Assisi, si va sempre più velocemente consolidando. Come descritto già in ‘Francesco e la ‘sua’ chiesa. Finalmente‘ 26 maggio 2022. Oggi in un incontro stampa il neo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Matteo Zuppi Arcivescovo di Bologna, la cui nomina appena avvenuta è stata all’origine di quelle nostre osservazioni, ha tracciato le linee guida del proprio impegno. Già facendo capire quanto, con metodo mite e tenacia ferrea, intende fare. Una ‘rivoluzione’ in corso di cui la apparentemente più obsoleta delle organizzazioni, la Chiesa di Gesù Cristo sub specie Cattolica, è inaspettata ma fondamentale protagonista. Quasi sola, o comunque molto sola. Almeno per ora.

FRANCESCO E LA ‘SUA’ CHIESA /2 (continua)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

End Comment -->