venerdì, Aprile 23

Guerra commerciale contro Air France image

0

air_madagascar

Kampala – «Migliaia di persone all’aeroporto internazionale del Madagascar non riescono a rientrare in Francia a causa di un boicottaggio contro la compagnia di bandiera Air France attuato dal personale della Air Madagascar. Lavoratori, turisti e uomini d’affari sono bloccati all’aeroporto. Io ho quattro clienti che dovrebbero partire stanotte che mi hanno informato di aver incontrato degli italiani che sono in attesa da diversi giorni. Sembra che attualmente ci sia un overbooking di mille persone e non si sa quando potranno partire». Questa è la testimonianza di un lettore proprietario di una ditta francese che lavora nell’isola del Madagascar. Secondo le indagini condotte grazie alla collaborazione di colleghi giornalisti malgasci e tramite le dichiarazioni ufficiali si avvince che dal 24 agosto i lavoratori della Air Madagascar hanno deciso di sospendere l’assistenza tecnica e le operazioni di imbarco e sbarco passeggeri di tutti i voli della Air France in rappresaglia del mantenimento della compagnia aerea malgascia nell’allegato B della lista nera europea.

I lavoratori di Air Madagascar stanno fisicamente bloccando le piste e i terminal di imbarco dell’aeroporto internazionale Ivato a Antananarivo, la capitale del Paese. Le ragioni dello sciopero sono state ufficialmente pubblicate sul quotidiano ‘L’Express’ de Madagascar. L’iscrizione della compagnia aerea nazionale nella lista nera europea obbliga Air Madagascar ad assumersi ingenti spese per noleggiare aerei di altre compagnie africane per adempiere alle esigenze dei viaggiatori malgasci ed internazionali. «Le nostre rivendicazioni sono semplici. Se l’Unione Europea cancella la Air Madagascar dalla lista nera noi riprenderemo la collaborazione. Sono state le autorità dell’aeronautica civile francese a spingere affinché la nostra compagnia aerea si inserita nella lista nera, con il evidente obiettivo di danneggiare economicamente Air Madagascar», afferma alla stampa nazionale Rado Rabarilala, il portavoce del comitato di sciopero. Le prime vittime di questo sciopero sono stati i passeggeri del volo AF934 decollato da Parigi con destinazione Antananarivo-Ivato.

Il Boeing 777-300R della compagnia aerea francese con a bordo 315 passeggeri e dieci membri dell’equipaggio è stato costretto a cambiare la linea di volo atterrando all’aeroporto Sanint-Denis nell’isola francese La Réunion. Air France si è presa a carico tutto le spese del disagio recato ai passeggeri: vitto ed alloggio sull’isola francese e viaggio aereo con altre compagnie per giungere ad Antananarivo. Lo sciopero è stato esteso anche ai servizi aeroportuali di due compagnie private francesi: la Air Austral e la Corsair International. Quest’ultima costretta a sospendere i voli il 28 agosto. Le altre compagnie internazionali per il Madagascar: Air Mauritius,Kenya Airways South African Airways ricevono regolari servizi aeroportuali in quanto non coinvolte nel contenzioso. Air Madagascar è inserito nella lista nera di restrizioni della Unione Europea da quando due suoi Boeing 767 sono stati giudicati insicuri e interdetto l’atterraggio sul suolo europeo. Un danno stimato a  100 milioni di dollari.

Per continuare servire le rotte europee il governo malgascio ha acquistato da Air France due modernissimi Aribus A340-300 tramite un contatto di leasing che include equipaggio, manutenzione e assicurazioni fornite dalla compagnia aerea francese. Il gesto di buona volontà dimostrato dal governo malgascio a scapito delle magre finanze statali fu considerato dall’Unione Europea sufficiente per iniziare le procedure di cancellazione di Air Madagascar dalla lista nera. Cancellazione bloccata quando il governo malgascio ha deciso di interrompere un mese fa il contratto con Air France per offrirlo alla compagnia specializzata Air Atlanta Icelandic. Il governo francese ha immediatamente richiesto ed ottenuto dalle autorità aeronautiche civili europee il mantenimento della compagnia malgascia nella lista nera.

Mentre i voli delle compagnie aeree sono seriamente compromessi con forti disagi dei passeggeri, è iniziata la battaglia legale tra Air France e Air Madagascar. Secondo la compagnia nazionale francese i dirottamenti tecnici di tutti i voli Parigi Antananarivo-Ivato sono dovuti dallo sciopero indetto dai lavoratori della Air Madagascar in complicità con i loro superiori e il governo. Di conseguenza Air France ha presentato al governo malgascio una richiesta di rimborso di quasi un milione di dollari per far rientrare le spese relative al dirottamento a Saint-Denis. Richiesta che è stata rifiutata dal Madagascar aprendo così una causa commerciale internazionale destinata a peggiorare i già precari rapporti tra Francia e il Paese africano.

Rapporti compromessi dalle pesanti interferenze di Parigi sugli affari interni della sua ex colonia francese iniziate nel 2002 quando l’ex DJ e sindaco di Antananarivo Andry Rajoelina ottenne il potere grazie ad un movimento popolare supportato dall’esercito contro le frodi elettorali compiute nel 2001 dal ex presidente Mark Ravalomanana. Il governo provvisorio, con forti contenuti nazionalistici e anti occidentali interruppe la politica di collaborazione di Ravalomanana con Europa e Francia causando forti danni economici alle multinazionali europee che fecero scattare le sanzioni. La situazione si è ristabilita nel gennaio scorso quando Henry Rajonarimampiamina, il candidato alle Presidenziali supportato dal Presidente ad interim Andry Rajoelina ottenne la vittoria sul rivale, supportato da Mark Ravalomanana, denominato il Berlusconi d’Africa in una elezione chiaramente anti occidentale.

L’ascesa al potere di Henry Rajonarimampiamina segna il trionfo della politica del ex DJ  Rajoelina tesa ad attuare la Soluzione Putin: mettere alla presidenza un uomo facilmente controllabile. Nonostante questo dubbio il Il nuovo presidente Henry Rajanarimampiania si è impegnato in un ambizioso progetto di rinascita economica della isola-stato piú grande in Africa. La disputa commerciale tra i due Paesi potrebbe ritardare se non mettere a rischio i rimborsi e gli indennizzi che i passeggeri del volo AF934 in quanto ora non è piú chiaro quale compagnia aerea debba garantire queste ingenti spese. Si consiglia a tutti i turisti e uomini d’affari italiani che si devono in queste settimane recarsi in Madagascar di optare verso le compagnie aeree africane di cui la Kenya Airways offre maggiori garanzie essendo associata alla KLM. Il servizio non sarà prestigioso come quello offerto da Air France ma i passeggeri avranno la certezza di raggiungere la destinazione senza ritardi o perdite finanziarie.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->