domenica, Ottobre 17

Grillo ultimatum: M5S un anno di vita

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«La battaglia è all’ultimo sangue. Ce la giocheremo tutta. Se si vince a Roma…»  Così Beppe Grillo, che a Napoli ha incontrato i giovani di Optima Italia e parlando del Movimento Cinque stelle ha tuonato: «O in un anno gli italiani decidono di darci una possibilità, o ce ne andiamo a casa. Ma c’è un pericolo, se andiamo a casa noi: come in tutta Europa arrivano le destre quelle forti. Noi abbiamo arginato Forza Nuova, Casapound ma in tutta Europa si sta riformando il nazismo (…) Noi abbiamo un anno, anno e mezzo di autonomia nervosa perchè non possiamo fare ancora cinque anni di opposizione: è pericoloso per la gente, è frustrante. Noi siamo opposizione finta, nel senso che siamo messi in un angolo. Fanno decreti legge, una legge con qualsiasi cosa e la votano. La nostra è un’opposizione insignificante e traumatica. O in un anno gli italiani decidono di darci una possibilità, se no ce ne andiamo a casa». E nemmeno il calcio manca nel ‘sermone’ Grilliano con un chiaro riferimento a Ranieri ed alla sua impresa col Leicester: «Io e Casaleggio, siamo un miracolo. Come il Leicester. La dimostrazione che i miracoli succedono. Senza soldi, con un computer, abbiamo fondato un movimento politico. Non ci credeva nessuno ma se non immagini il futuro non arrivi (…) Dietro l’immaginazione c’è sempre qualcosa per gli altri. Questo ha spiazzato tanti: la rinuncia ai soldi, ai rimborsi. 42 milioni facevano comodo. Erano tanti. Ma abbiamo scelto un’altra strada. Io ero un privilegiato, un comico, a posto finanziariamente, mi sentivo in obbligo di fare qualcosa per gli altri (…) è nato il 4 ottobre, è un movimento francescano, nato prima di Papa Bergoglio. Solidarietà, il nessuno deve rimanere indietro le parole che nessuno aveva il coraggio di dire. Abbiamo spiazzato tutti». Pi si rivolge direttamente alla città partenopea e afferma: «Napoli è una riserva indiana, una non città-città. Qui la camorra è diventata folclore, una Cinecittà. Portano i turisti a vedere dove è avvenuto il delitto che è stato rappresentato in una serie tv (…) Qui il traffico è come internet, ha dei flussi. Si sono spenti i semafori per una settimana; non se ne è accorto nessuno ma è l’unico modo perchè il flusso possa andare. Per gestire la città ci sono intelligenze e fantasia. Tutti i grandi tecnici, artisti che conosco hanno Dna del Sud». E aggiunge: «Serve un algoritmo: se tradisci il programma vieni espulso» afferma Grillo rivolgendosi alle ultime vicende accadute nel suo partito come   la sospensione di Federico Pizzarotti dopo l’arrivo di un avviso di garanzia a suo carico: «Noi stiamo lavorando a un programma, il cosiddetto ‘blockhain’, cioè le catene di blocco per l’informazione criptata. Hai un algoritmo e non ci sono intermediari. Se usato in politica potrebbe essere interessante: se un parlamentare che hai votato non segue il programma viene automaticamente espulso». E conclude prima di dirigersi da Virginia Raggi a Roma: «Scrivono che ogni tanto mandiamo via qualcuno. Noi – ha concluso – vorremmo fare proprio il contrario: se eleggiamo qualcuno nei 5 Stelle lo mandiamo via subito. Poi, man mano che segue il programma lo ammettiamo nel movimento. Naturalmente è una battuta…». Un passo in avanti arriva anche dallo stesso Pizzarotti che commentando l’editoriale scritto dal direttore responsabile de ‘Il Fatto Quotidiano’ , Marco Travaglio, dichiara: «Sono disposto a tendere per la terza e ultima volta la mano, in nome di tutti i consiglieri e attivisti che quotidianamente si fanno il mazzo in giro per l’Italia. Tendo la mano per ristabilire una volta per tutte un principio di equità, un bisogno essenziale di riscrivere assieme regole, organizzazione e modus operandi, perché è evidente che non possiamo andare avanti con norme ad personam o vivendo alla giornata»

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