venerdì, Ottobre 22

Grecia: tasse che aumentano, pensioni che si 'estinguono'

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E’ stata approvata poche ore fa la riforma del Governo Greco che prevede  l’aumento delle tasse e la diminuzione delle pensioni, necessaria a far si che vengano sbloccati i 5 miliardi di aiuti destinati, dopo il vaglio delle norme previste dall’Austerity, a rimpinguare le casse dello Stato ed a saldare i ‘conti in sospeso’ con i creditori internazionali. Il pacchetto di riforme è stato approvato con 153 voti a favore, la maggioranza di Syriza, e 143 contrari. Con l’approvazione delle nuove normative la Grecia andrà a risparmiare circa 5,4 miliardi di euro ogni anno fino al 2018 come come concordato attraverso il programma sancito con durante il periodo estivo con gli stessi creditori. A Parlare delle riforme vi è il Presidente Alexis Tsipras che ha affermato: «Siamo impegnati a riformare il sistema pensionistico senza ridurre le pensioni principali. Il sistema aveva bisogno di una riforma perché è troppo complesso, socialmente ingiusto e clientelare. E non corrisponde allo Stato finanziario del Paese» ed ha aggiunto: «sostenibile senza toccare le pensioni principali» concludendo: «a più di due milioni di pensionati non verrà tolto un solo euro dalla pensione». Forti scontri si sono susseguiti nella giornata di ieri presso piazza Syntagma, Atene, dove si erano riuniti circa 10 mila manifestanti contrari all’aumento delle tasse ed al taglio delle pensioni. La polizia ha sedato alcuni gruppi di rivoltosi attraverso l’utilizzo di gas lacrimogeni in risposta alle Molotv lanciate da questi ultimi.

 

(Fonte video tratta da canale YouTube ‘Euronews Business’)

 

 

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