mercoledì, Ottobre 20

Grecia: stato di assedio per il Governo Tsipras

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Si tratta in realtà dell’ideologia e di una pianificazione che esce fuori direttamente dalle prescrizioni del Troika. Si vuole un nuovo modello economico per la Grecia e la Grecia viene utilizzata come un campo di sperimentazione per l’imposizione di questo modello in tutta Europa. A seguito di questo modello, ispirato alle politiche di globalizzazione, la principale attività economica dovrebbe essere consegnata a multinazionali e fondi esteri. Sulla base di questa nuova struttura internazionale di attività economica, le vecchie strutture dell’economia greca, basate sul concetto di attività economica e indipendente dei singoli e delle piccole imprese, dovrebbero lasciare il posto alle multinazionali, che potrebbero garantire nuove vie all’economia, sulla base di bassi salari, pensioni e tenore di vita e commutatività internazionale.

Questa pianificazione, fatta alle spalle del popolo greco, ora è venuta allo scoperto. Gli agricoltori greci capiscono ora che ciò che è veramente in gioco è la loro sopravvivenza e la loro terra. Lo stesso vale per i liberi professionisti, ai quali si chiede, attraverso questo tipo di proposta di legge, di chiudere il loro ufficio, di emigrare o di diventare dipendenti di uffici legali e di società giuridiche europee. Lo stesso vale anche per le piccole e medie imprese. Sessantamila di loro sono già emigrati in Bulgaria e in altri Paesi. Sicuramente ciò che sta accadendo in Grecia non riguarda soltanto la Grecia. Riguarda tutta l’Europa e il corso dell’Unione Europea. Si spiega anche per quale motivo la crisi economica in Grecia continua per il sesto anno, senza una prospettiva di ritorno allo sviluppo. Sembra che la crisi in Grecia sia utilizzata come un’opportunità per la promozione in Grecia di un nuovo modello economico e sociale globalizzato, neoliberale e oligarchico.

Traduzione di Daniele Petroselli

 

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