giovedì, Settembre 23

Grecia, panorama politico incerto in vista delle elezioni field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


Atene – Le elezioni del settembre 2015 saranno molto diverse rispetto alle elezioni del passato. Nel gennaio del 2015, per esempio, c’era uno scontro molto duro tra il blocco che ha rappresentato la politica del “mnemonio” (memorandum), ossia dell’austerità imposta dall’Eurogruppo e dal Fondo monetario internazionale, e il blocco del “anti-mnemonio”, ossia degli oppositori a questa politica. Il risultato deludente dei negoziati del nuovo governo greco con l’Eurogruppo, il ricatto della Grecia con il Grexit e l’imposizione in Grecia di un nuovo “mnemonio”, ancora più duro rispetto ai due precedenti, ha cambiato di molto il clima politico e la scena politica nel Paese.

Syriza, il partito di Alexis Tsipras, ha subìto una divisione interna. La Piattaforma di sinistra, guidata da Panagiotis Lafazanis, ha lasciato il partito e ha creato l’Unità Popolare, con il sostegno di 43 deputati e circa il 50% dei membri del Comitato centrale di SYRIZA. Lo schietto presidente del Parlamento Zoe Konstantopoulou, ha fatto un’alleanza con Panagiotis Lafazanis, sotto il comune denominatore di continuare la lotta contro la politica di austerità catastrofica del “mnemonio”, di correre il rischio, se necessario, di uscire dalla zona euro e di applicare una politica di sviluppo più nazionale. Il noto ex ministro dell’Economia Yanis Varoufakis critica severamente la politica di Tsipras, ma non ha ottenuto ufficialmente la parte del partito di Lafazanis. E’ più attivo per la creazione di una rete di pensiero di economisti e intellettuali europei e internazionali sul corso dell’Europa e dell’economia mondiale.

Il piccolo ‘compagno’ di Syriza, il partito di centro-destra  ANEL, ha avuto le sue difficoltà dopo il grande cambiamento di rotta e la ricezione di un nuovo “mnemonio”. E’ in dubbio la sua capacità di entrare di nuovo parlamento.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->