domenica, Novembre 28

Grecia, nuovi sacrifici per il debito

0

I ministri delle Finanze dell’Eurozona si sono incontrati a Bruxelles  lunedì per discutere della situazione della Grecia, ma non è stato cioè trovato un accordo per lo sblocco di una nuova tranche di aiuti e sull’alleggerimento del debito del Paese. Il tema verrà affrontato di nuovo il prossimo 15 giugno.

Ma nonostante la situazione sia già molto difficile, la Grecia non è rimasta ferma e anzi la scorsa settimana il Parlamento ha approvato nuove misure di austerità. Proprio queste misure sono state presentate alla riunione dei ministri delle Finanze e in base alla loro valutazione i creditori avrebbero dovuto sbloccare una tranche di aiuti pari a circa 7,5 miliardi di euro che dovrebbero servire alla Grecia a ripagare una serie di debiti entro il prossimo luglio.

Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha però specificato che «se tutto va bene e le ‘prior actions’ vengono riconosciute, l’esborso può essere fatto prima dell’estate». Ma sull’ingresso del Fmi nel programma non c’è ancora certezza, visto che «su alcune cose, come le prospettive di crescita, abbiamo aspettative differenti». «E’ tempo per il Fmi di entrare nel programma, ma loro hanno detto chiaramente cosa vogliono, quindi è su questo che lavoriamo oggi», ha concluso.

Il Fondo Monetario Internazionale però è dalla parte della Grecia quando, come spiegato dal primo ministro Alexis Tsipras, ammette che per continuare a sostenere la Grecia, ci debba essere un alleggerimento del debito. Perché le riforme richieste e imposte non potranno avere effetto se non si permetterà alla Grecia di tornare a finanziarsi sui mercati, grazie a un debito pubblico sostenibile.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->