sabato, 28 Gennaio
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Grecia, altra notte epica

Sarà un’altra serata epica per la Grecia, e non è soltanto un gioco di parole. E’ atteso per la tarda serata, infatti, il voto relativo al secondo pacchetto di riforme che il parlamento di Atene dovrà approvare per sbloccare il piano di aiuti varato dall’Unione Europea. Non solo l’economia greca è a un crocevia fondamentale, ma anche la maggioranza guidata dal premier Alexis Tsipras, la cui unità è stata profondamente minata nel corso delle ultime settimane da polemiche e dissidi interni.

Sono due gli aspetti chiave del nuovo pacchetto in valutazione questa sera al parlamento di Atene: la riforma del codice civile e il recepimento della direttiva europea sulla risoluzione delle banche, meccanismo che permette di pilotare i fallimenti degli istituti di credito. Altri due temi molto caldi, quali la cancellazione delle baby-pensioni e l’eliminazione degli sgravi fiscali per il settore agricolo, restano fuori dal tavolo delle trattative di oggi, ma dovranno tassativamente essere presi in considerazione entro il prossimo 20 agosto, altra data da cerchiare sul calendario nell’ambito di un percorso che, tra buche e ostacoli, si spera conduca alla definitiva riorganizzazione del debito di Atene.

Tsipras pare avere i numeri per andare avanti, ma paradossalmente li sta acquisendo grazie alle forze dell’opposizione. La maggioranza di Syriza è dilaniata dai frondisti, che male hanno visto l’accordo con Bruxelles, e da un gruppo di parlamentari facenti capo all’ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, vecchio scudiero dell’attuale Premier ellenico, oggi oppositore di spicco sulla scena della politica ateniese. L’asticella per tenere in piedi una maggioranza in precario equilibrio è a quota 120: tanti sono i voti di maggioranza che servono a Tsipras per ottenere un eventuale voto di fiducia.

A Bruxelles si continua a discutere della necessità di alleggerire il debito e di dare respiro alle finanze di Atene. Le opinioni espresse dal Fondo Monetario Internazionale, così come dal Commissario Ue, Pierre Moscovici, sembrano andare in questa direzione, mentre Angela Merkel fino ad ora si è dimostrata fredda riguardo al possibile riscadenzamento degli obblighi di Atene nei confronti dei creditori.

L’agenzia di rating Standard and Poor’s, nel frattempo, ha lanciato un segnale di distensione ai mercati finanziari, migliorando il giudizio sulla Grecia da CCC- a CCC+ con prospettive di stabilità, in particolare dopo il delicato accordo raggiunto la settimana scorsa tra Atene e l’Unione Europea.

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