venerdì, Maggio 7

Grave emergenza siccità in Etiopia field_506ffbaa4a8d4

0
Il fenomeno meteorologico El Ninolegato al riscaldamento straordinario delle acque superficiali degli oceani e che condiziona il meteo e il clima globale – sta causando una delle peggiori e lunghe siccità nella storia dell’Etiopia che, a sua volta, sta distruggendo i raccolti e decimando il bestiame. La peggiore da almeno 30 anni. Oltre 10 milioni di etiopi (su una popolazione totale di 94 milioni) si sono ritrovati a vivere in una condizione d’insicurezza alimentare grave.
La denuncia è arrivata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) che, parallelamente, ha presentato un piano d’intervento per far fronte all’emergenza per proteggere gli allevamenti e ristabilire la produzione agricola nel Paese del Corno d’Africa. Servono circa 50 milioni di dollari per far ripartire la produzione agricola che dovrebbe assistere 1,8 milioni di lavoratori. Ma non è che l’inizio del percorso.

Secondo Save the Children, al momento si tratta della crisi umanitaria con il più alto livello di emergenza al mondo, insieme alla guerra in Siria, come spiega il direttore della ONG, John Graham: «Questa è finora la peggiore risposta da parte della comunità internazionale che ho mai visto. Ci sono molte crisi profonde là fuori, di sicuro la situazione in Siria e la crisi dei migranti, che catalizzano l’attenzione.» Secondo Graham è indispensabile che la comunità internazionale aumenti immediatamente i finanziamenti per raggiungere l’obiettivo di 1,4 miliardi di dollari, coperti finora solo per meno di un terzo della somma.

350 mila nuove nascite sono previste nei prossimi sei mesi, con enormi rischi per i neonati e per le madri.

 

(video tratto dal canale YouTube di Reuters)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->