giovedì, Ottobre 28

Gran Bretagna: sì ai nuovi sottomarini nucleari field_506ffbaa4a8d4

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I legislatori britannici hanno votato lunedì scorso a favore della nuova fase del programma nucleare ‘Trident’ che prevede la sostituzione della flotta -composta da quattro sottomarini nucleari- di cui dispone la Gran Bretagna, con sommergibili ‘Successor’, ed entreranno così in servizio nel 2030. Dopo sei ore di acceso dibattito, il voto -che è stato visto come una vittoria per il nuovo Primo Ministro britannico Theresa May– ha avuto il via libera da parte di 472 membri, contro l’opposizione di 117 parlamentari. Quasi la metà dell’opposizione è stata registrata da parte dei membri provenienti da Scozia: infatti, è proprio ad ovest del Paese che si trova la flotta nucleare britannica, proprio sulla costa occidentale di Clyde, nella base navale nota come Faslane

Il costo del programma di sostituzione dei sottomarini è stimato intorno a 41 miliardi di sterline (circa 49 miliardi di euro) in oltre 20 anni. Theresa May ha espresso la necessità di un rimodernamento del programma nucleare, definendolo ‘l’assicurazione ultima’ per la sicurezza del Paese, visto che l’attuale flotta è in servizio dal 1990 e che ha la capacità di fornire fino a 12 testate termonucleari a sottomarino. Inoltre, il Regno Unito è una delle tre nazioni Nato a possedere un’arma atomica, oltre a Francia ed Usa.

Tuttavia, non sono mancate le contestazioni in Gran Bretagna per il via libera dato dal Parlamento britannico: decine di manifestanti pacifisti si sono riuniti, durante la serata di lunedì, davanti a Westminster per esprimere la loro opposizione al programma. Un ‘no’ deciso è arrivato anche dal Comitato per il Disarmo Nucleare che ha affermato che il programma ‘Trident’ avrà in realtà un costo pari a 205 miliardi di sterline relativo ai costi dell’intero sistema.

 

(video tratto dal canale YouTube di CCTV News)

 

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