giovedì, Agosto 5

Gran Bretagna: May-Leadsom, due donne per la leadership

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Si fa serrata la lotta per la successione a David Cameron. Per la leadership dei Tories in Gran Bretagna sono in due e sono donne. Si tratta di Theresa May, ministra degli Interni, e Andrea Leadsom, ministra dell’Energia. Nella seconda tappa delle primarie (al momento votano soltanto i deputati), la May ha ottenuto 199 preferenza, la Leadsom 84 e il ministro della Giustizia Michael Gove 46. E proprio quest’ultimo, secondo le regole delle primarie, è stato eliminato, lasciando quindi la scena alle due donne, che puntano alla carica anche di Premier, pronte a confrontarsi con una figura di spessore come Margaret Thatcher. Ora la palla passa ai 150mila iscritti al partito, che avranno tempo di votare per May o Leadsom per posta fino al 9 settembre prossimo.

 

Chi vincerà avrà il delicato compito di traghettare la Gran Bretagna nei negoziati con l’Unione Europea dopo il voto per la Brexit. Al momento comunque la favorita è la May, che si è schierata per il Remain ma tenendo un basso profilo. E proprio la possibilità che a diventare premier sia un politico che ha perso il referendum ha scatenato diverse polemiche, ma la ministra ha ribadito che ora serve coesione. Ma nel mirino sono finite soprattutto le sue frasi sullo status e i diritti dei 3 milioni di cittadini europei residenti nel Paese, che per lei dovranno essere oggetto del negoziato fra Londra e Bruxelles. La Leadsom però non è esente da critiche, visto che si è scoperto che aveva gonfiato il suo curriculum vantando un incarico ben più prestigioso di quello realmente tenuto in una banca della City, oltre al fatto di aver investito soldi in un conto in un paradiso fiscale.

(video tratti dal canale Youtube del ‘Telegraph‘)

 

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