sabato, Ottobre 16

Gran Bretagna, chi dopo David Cameron?

0

Dopo il referendum in Gran Bretagna sulla Brexit sono arrivate le dimissioni di David Cameron da primo ministro. Per lui ci sarà da rimanere in sella fino a ottobre, poi largo al suo successore, che dovrà sostituirlo anche alla guida dei Tories. Tra i primi a defilarsi l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, ma il partito ha subito trovato le alternative: Theresa May e Michael Gove. La ministra degli Interni ha annunciato ufficialmente la sua candidatura e ha subito ottenuto l’appoggio di Nicky Morgan, ministro dell’Educazione, che in passato aveva espresso il desiderio di correre per la carica di Primo ministro.

«Theresa è una candidata di peso ma il Paese ha bisogno di essere guidato da qualcuno che crede veramente nelle opportunità che offre un’uscita dall’Ue» il commento della segretaria di stato all’Energia, Andrea Leadsom, anche lei candidata. Secondo un sondaggio della ICM la May è in vantaggio con il 46% delle preferenze contro il 18 di Gove e il 7 per la Leadsom. Quello che fa pensare è che il 59% delle persone intervistate non pensa che il prossimo primo ministro dopo Cameron non debba essere necessariamente un pro-Brexit, cosa invece smentita un pò da tutti gli ‘attori’ in scena. Il 9 settembre si saprà il nome. Ecco una carrellata veloce.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->