venerdì, Settembre 24

Gran Bretagna: aperto il primo spazio pubblico artistico della realtà virtuale A partire da ieri, 18 gennaio, la Zabludowicz Collection di Londra ha inaugurato l' iniziativa '360'

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Il 2017, come visto precedentemente, è stato senz’ altro l’anno della realtà virtuale. Ma la realtà virtuale sarà anche centrale nel 2018. E non a caso, a partire da ieri, 18 gennaio, la Zabludowicz Collection di Londra ha aperto il primo spazio pubblico gratuito e permanente interamente dedicato agli artisti che utilizzano tecnologie della realtà virtuale.

L’iniziativa, all’ interno del programma generale della galleria inglese intitolato ‘360′ e comprendente anche opere video e cinematografiche, è iniziata con un lavoro dell’artista americana Rachel Rossin : I Came and Went as a Ghost Hand (Cycle 2, 2015). «La realtà virtuale offre nuovi mezzi per creare e sovverte la nostra interazione con l’ambiente, permettendo alle immagini di assumere una natura scultorea e stimolando un differente tipo di attenzione», ha dichiarato Maitreyi Maheshwari, direttore artistico della Zabludowicz Collection, che ha sedi anche in Finlandia e New York. «’360′ permetterà ai visitatori di vedere alcuni dei lavori prodotti dagli artisti che sono dei pionieri in questo campo» detto Maheshwari.

Il primo approccio di Zabludowicz con la realtà virtuale rimanda a due anni fa, alla mostra del canadese Jon Rafman nel settembre del 2015, manifestazione che aveva attirato l’attenzione a livello internazionale per il carattere sperimentale dell’impianto che ne faceva un tentativo di mettere insieme l’esperienza reale del corpo con quella, tutta virtuale, degli universi sintetici.

(Video tratto dal canale Youtube Aljazeera)

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