domenica, Dicembre 5

Governo: nuovi arrivi, vecchie facce

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E per questioni di giustizia e comunicazione si torna in terra di Calabria. Proprio all’esordio dell’attuale compagine, ed era il Febbraio 2014 politicamente un’epoca fa, il designato Sottosegretario alle Infrastrutture di Ncd, Antonio Gentile, fu costretto a dimettersi nel volgere di pochi giorni per uno scandaletto editoriale. Il potente politico fu accusato dal Direttore del quotidiano l’‘Ora della Calabria, Luciano Regolo, di avere fatto pressioni per impedire la pubblicazione di notizie relative all’indagine sul figlio. La sua nomina è assai caldeggiata, anche perché una consistente parte del cruciale Gruppo di Ncd al Senato è rappresentata per l’appunto da calabresi. Gentile è noto anche per avere chiesto a suo tempo l’assegnazione del premio Nobel per la pace a Silvio Berlusconi, si attende lo spostarsi con analoga richiesta sull’attuale Presidente del Consiglio. (Per inciso il quotidiano in questione ha nel frattempo sospeso le pubblicazioni. Vedi un po’).

Proseguendo. Enzo Amendola (Pd) è tra i papabili per la poltrona che fu di Lapo Pistelli, Viceministro degli Esteri passato all’Eni. Un’altra poltrona vacante di Viceministro c’è allo Sviluppo Economico, quella lasciata libera da Claudio De Vincenti, passato a Sottosegretario a Palazzo Chigi al posto di Graziano Del Rio, a sua volta promosso Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo la ‘dipartita’ di Lupi. Potrebbe andarci Luigi Casero (sempre Ncd), al momento vice all’Economia. In questo gioco di incastri Enrico Zanetti, Sottosegretario all’Economia e Segretario di quel che resta di Scelta Civica, sarebbe promosso Viceministro. Liberando peraltro un’altra preziosa casella. Resta un altro posto come vice di Federica Guidi al Mise, quello già occupata da Carlo Calenda, appena nominato Rappresentante diplomatico dell’Italia a Bruxelles. Un’ipotesi è il trasferimento dal Lavoro allo Sviluppo Economico di Teresa Bellanova (sempre Pd), sindacalista che piace a Renzi, mentre più rumors che altro appaiono le presunte richieste di Riccardo Monti, Presidente dell’Istituto per il Commercio con l’Estero. Invece, per altri versi, l’effettivo arrivo al Governo di Albertini seppur non da Ministro è ipotesi concreta.

Sullo sfondo l’intreccio, ed i relativi ‘do ut des’, con le prossime amministrative, ma il tema dell’adeguamento del Governo è molto complesso. Come delineato potrebbe in buon parte avvenire con ‘promozioni’, avanzamenti di grado che permettono di lasciare libere caselle inferiori, specie per gli affamati alfaniani. E potrebbe anche risolversi lasciando qualche seggiola vuota per un più o meno immediato futuro. Anche perché, incassate le prebende delle Commissioni senatoriali, ‘attendono’ pure gli uomini, e le donne, della fondamentale ALA governativa di Denis Verdini. Poi si tratterà di governare, ma questo è un altro discorso…

 

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