lunedì, Maggio 10

Governo, era già tutto previsto… Pensieri di un Corazziere di picchetto per la crisi di Governo / 3

0

«Era già tutto previsto / fin da quando tu ballando / mi hai baciato di nascosto / mentre lui che non guardava / agli amici raccontava /  delle cose che sai dire / delle cose che sai fare / nei momenti dell’amore / mentre ti stringevo forte / e tu mi dicevi piano “Io non lo amo, io non lo amo”. / Era già tutto previsto / fino al punto che sapevo / che oggi tu mi avresti detto / quelle cose che mi dici / che non siamo più felici / che io sono troppo buono / che per te ci vuole un uomo / che ti sappia soddisfare / che non ti basta solo dare / ma vorresti anche avere nell’amore / ma quale amore. / Era già tutto previsto / anche l’uomo che sceglievi / e il sorriso che gli fai / mentre ti sta portando via / ho previsto che sarei / restato solo in casa mia / e mi butto sopra il letto / e mi abbraccio il tuo cuscino / non ho saputo prevedere / solo che però adesso io / vorrei morire».

https://www.youtube.com/watch?v=qmr1b1-bj-0

Mentre sto qui, aspettando che il Presidente Sergio mi richiami a fare da ‘guardiadiporta’ durante il prossimo appuntamento di questa interminabile crisi di Governo, continua a girarmi in testa la vecchia, bellissima canzone di Riccardo Cocciante. E che vuoi fare, altro che analisi politologiche dei soloni (che più che nel nome del legislatore e poeta ateniese del settimo secolo Avanti Cristo, mi sa che il termine ha le sue radici nell’idea di ‘sòla’, alla romana), altro che disquisizioni dei politici, era stato già tutto previsto dal cantante francovietnamita, qualche decennio fa. Era già tutto previsto, almeno da quasi subito dopo il voto del 4 marzo. (E a ripercorrere l’’Opera omnia’ di Cocciante, lì c’era già, con straordinario anticipo, tutto quanto sta accadendo in questi giorni tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e pure con le gelosie di Berlusconi, le ubbie di Renzi, la comprimarietà della Meloni, l’irrilevanza di tutti gli altri, ma anche di alcuni di questi).

Adesso sono alle ultime ‘schermaglie amorose’, più o meno, Luigi&Matteo, Matteo&Luigi. Uno, ‘il terrone napoletano’ parla di «Momento importante per l’Italia», l’altro, ‘il terrore milanese’ ribadisce che «Sta andando bene». All’unisono nel loro comunicato avevano comunicato (del resto a che serve un comunicato se non a comunicare) urbi et orbi che i passi avanti «sono significativi». Insomma sembra proprio fatta, dopo l’antecedente lungo giro di ammuina, cioè ‘confusione’ giusto per far passare il tempo ed ‘ammorbidire’ le diverse resistenze interne, di ‘Movimento’ o di ‘Coalizione’ che fossero. Comportandosi nel frattempo proprio come da ‘Riculamentu d’impiecari a bordu dei navi da Real Marina del Regno delle Due Sicilie’ del 1941. Da usarsi in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno. Geniale falso storico, più vero del vero. «All’ordine ‘Facite Ammuina’: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora: chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta: tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso: chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à». Adesso, finita l’ammuina, si lavora sul Programma, e certamente la partita per la Premiership sarà complicata. Ma si vede finalmente la terra. (Quanto ai risultati concreti di siffatto Governo, è tutt’altro discorso. Vedremo).

Quanto invece a chi ‘si butta sopra il letto abbracciando il suo cuscino’, ciascuno può riconoscerci chi vuole. Magari più di uno. O riconoscervicisi. Comunque ‘era già tutto previsto’. Prendiamone finalmente atto.  

(Continua)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->